L’Oasi blu di Monte Orlando

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Grotte, fondali, escursioni: il mare al suo meglio!DOV'È, COME RAGGIUNGERLA
Nel Lazio, territorio costiero del comune di Gaeta (LT). Autostrada A1 Roma - Napoli, uscita Gaeta, direzione porto Santa Maria accanto all'ingresso della Scuola Nautica della Guardia di Finanza, punto di partenza della visita.

ESTENSIONE: 30 ettari di area marina

GESTIONE
a cura del WWF Italia, in concessione dalla Capitaneria di Porto di Gaeta e dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione.

AMBIENTE
L’Oasi comprende un tratto di costa rocciosa, con falesie che salgono fino a 30 metri; qui è ubicata la famosa "Grotta del Turco". Il fondale marino parte da un minimo di 2 metri fino a un massimo di 18 metri. Verso il largo il fondale raggiunge i 40 metri.
Diverse sono le grotte subacquee, famosa per i sub è quella soprannominata del “Maresciallo” a una profondità di circa 16 metri. La parte a terra è ricoperta dalla macchia mediterranea.

FLORA E FAUNA
La flora acquatica comprende le alghe brune e rosse, lattuga di mare, cladofora e un'importante prateria a Posidonia Oceanica dove esistono gli ultimi esemplari di Pinna Nobilis.
Per la fauna sono presenti vari organismi quali: spirografi, gorgonie, margherite, pomodori di mare, attinie, nudibranchi, stelle marine, tra queste l’echinaster sepositus il simbolo dell’Oasi, gasteropodi, bivalvi, lepri marine, fiocchi di mare (Anellidi) e variopinte spugne. Numerosi sono anche polpi, piccoli crostacei ed aragoste. Tra i pesci vanno segnalati: orata, triglia, tordo d'alga, sarago, donzella, scorfano, corvina, fragolino, spigola e la cernia. Non è raro incontrare esemplari di cavalluccio marino.
La flora terrestre comprende ambienti della macchia e della gariga; tra le specie più interessanti va segnalata la palma nana. Sulle falesie nidificano il falco pellegrino ed il passero solitario.

VISITE
Aperta tutto l'anno, visite la domenica alle ore 10.00 e alle 14.00 (ora legale 15.00). L’ingresso per i soci è gratuito.

COME SI SVOLGE LA VISITA
Dura circa due ore, è interamente in mare. Giungiamo all’oasi mediante una imbarcazione da dove ammiriamo le altissime falesie di Monte Orlando ed il Castello Angioino-Aragonese, sede di un ex carcere militare.
Alzando lo sguardo verso il cielo è possibile vedere il volo del falco pellegrino. Giunti nei corridoi di sosta e dopo aver ormeggiato l’imbarcazione in appositi gavitelli iniziamo la nostra escursione subacquea. Munirsi di maschera e possibilmente pinne.
Telefono: 0771/465602 (ore ufficio)
E-mail: oasiblugaeta@libero.it

ATTIVITÀ
Escursioni guidate subacquee, di seawatching ed in canoa. Per chi non vive il mare profondo, escursioni in barca.

NEI DINTORNI
Consigliamo di visitare il borgo di Gaeta medievale. Piacevole passeggiare sul molo del porticciolo di Santa Maria. Se fuori stagione consigliamo una puntata alla spiaggia di Serapo.

PER LE SCUOLE
L’oasi può essere visitata da scolaresche, nel periodo primavera-estate, solo con imbarcazione da dove si possono ammirare le statutarie falesie di Monte Orlando e la famosa Grotta del Turco.

PER GLI STUDIOSI
L’Oasi Blu di Monte Orlando collabora con diversi Enti di Ricerca italiani, in particolare:
- la Stazione Zoologica “A. Dohrn” - Acquario di Napoli (progetto Tartarughe Marine, progetto Pinna Nobilis e Cavalluccio marino);
- il Centro Studi Cetacei di Milano e la Fondazione Cetacea di Riccione (progetto Cetacei) e la Facoltà di Medicina Veterinaria di Napoli.
L’Oasi Blu di Monte Orlando inoltre fa parte del Coordinamento Nazionale delle Riserve Marine del Ministero dell’Ambiente e collabora con aree marine della Francia (P.M. Port Cros) e della Spagna (P.M. Isole Medas) con cui è gemellata.

PER SAPERNE DI PIU': LINK
Il sito del Meeting della Solidarietà - Ioetè: www.ioete.org
Altre bellissime foto scattate nell'Oasi blu: Fotografie

COSA CI SERVE
Cerchiamo in dono boe di segnalazione ed imbarcazione a motore.

LIBRO D'ORO
Hanno contribuito alla nascita ed alla crescita dell’Oasi blu di Monte Orlando:
- Vincenzo Peretti: responsabile (volontario) dal 1992;
- Adriano Madonna: redattore della rivista “Il Subacqueo”.

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