Irlanda on the road - Prima parte

in viaggio con Ivan Sgualdini in Irlanda
torna alla mappa

Non ero mai stato un fanatico dell'Irlanda, della cultura celtica e delle leggende degli gnomi, prima di venire qua. Eppure da quando ciò è avvenuto ho capito che un viaggio in Irlanda rappresenta la classica esperienza che lascia il segno, qualcosa di indelebile dentro di te che rimane tutta la vita. Mi sono chiesto tante volte da cosa derivi questa sorta di magica atmosfera, questa forte sensazione che provo ogni volta che ripenso ai posti che ho visto e alle emozioni che ho provato. Ritengo che certamente ci sia una sorta di combinazioni di fattori che rende la magia di quest'isola reale e che si percepisce subito dopo pochi giorni di soggiorno.
I paesaggi innanzitutto sono superbi e incredibilmente suggestivi: dalle immense verdi praterie e dai dolci rilievi collinari dell'interno, si passa alle superbe scogliere a picco sull'oceano, che creano un paesaggio così imponente e maestoso. Questa è l'immagine tipica della maggior parte del territorio dell'isola, ma la varietà del paesaggio è ben più ampia.
Il Connemara per esempio è una regione a sè, con tutti quei boschi e quei colori autunnali rossastri che si riflettono nei numerosissimi laghetti. Oppure il Burren, famoso per il suo deserto di pietre vasto interi chilometri senza che sia presente un solo albero (pare di stare sulla luna!). Per non parlare delle Giants Causeway, monumento naturale unico al mondo con quelle migliaia di incredibili perfette colonne basaltiche esagonali, immerse in una verdissima meravigliosa costa. Ma i bei paesaggi esistono ovunque, non solo qua.
Si può aggiungere allora il clima, che sicuramente contribuisce a rafforzare notevolmente alcuni aspetti. Il forte vento sempre presente sulla costa unito alla potenza dell'oceano e alla solitudine delle scogliere, accentuano notevolmente la grandezza della natura che qua sovrasta l'uomo, non ancora arrivato con la sua prepotente civiltà colonizzatrice dell'ambiente. L'emozione di affacciarsi alle Cliffs of Moher su 200 metri di strapiombo, di vedere le figure umane così piccole di fronte all'altissima costa, di fermarsi a osservare per ore questa meraviglia del creato è indescrivibile... E trovarsi in mezzo a una bufera con tanto vento da riuscire a malapena a stare in piedi, la pioggia battente orizzontale, e osservare esterrefatto da un promontorio l'oceano infuriato che crea onde e schiuma di proporzioni gigantesche, che ti accorgi inghiottirebbero all'istante il piccolo paese costruito poco più in là della costa... anche questo è indescrivibile.
Ma tutto ciò ancora non basta per completare la magia dell'Irlanda. La visione più completa si ha inserendo un altro fondamentale fattore: il lato umano. Già, perché questo popolo è grandioso nella sua incredibile ospitalità, nell'abbattere qualunque barriera di comunicazione sorseggiando un po' di Guinness, orgoglioso della propria storia e delle proprie tradizioni.
Non mi sono mai sentito uno straniero qua, non ho mai avuto una sensazione di desolazione e di distacco, nemmeno uscendo di notte nel più sperduto dei paesi. Il pub è sempre presente, radicato profondamente nella cultura irlandese, e rappresenta molto di più di un semplice locale con quattro mura. E' un punto di incontro e di divertimento, dove si beve una birra (a dire il vero sono 4 o 5!) e si parla col vicino, indifferentemente a prescindere che sia del posto o che venga dall'altra parte del mondo, persino se non si conosce bene l'inglese. E' gente che ha voglia di comunicare, senza preoccuparsi di quale sia l'argomento o di che cosa si stia dicendo. E poi c'è sempre musica dal vivo, una miriade di gruppi con talento che suonano ottimi repertori e fanno divertire e ballare la gente. Eccezionale poi, inutile dirlo, quella celtica, che rimane davvero nel cuore unita alle visioni dei paesaggi.
Questi irlandesi poi coinvolgono tutti, non c'è niente da fare! Alla fine fai come loro, ti senti uno di loro, capisci le potenzialità anche nascoste all'interno di te stesso da una vita che possono sfogarsi e liberarsi con questa cultura. E ti butti a conoscere gente e a ballare, scoprendo che tutti gli stranieri provenienti da tutto il mondo, per studiare o solo per viaggiare, hanno capito la stessa cosa e fanno anche loro la stessa cosa. Siamo tutti irlandesi nei pub o siamo tutti semplicemente persone che vogliono fare la stessa cosa: divertirsi in modo semplice, con poco.
Niente distrazioni da parchi tecnologici, giochi computerizzati, attrazioni esagerate e discoteche con luci stratosferiche che forzano il tuo divertimento. Qua basta l'umanità e niente altro, un po' di musica e un po' di alcool. Non esistono remore dovute a timidezza o all'essere goffi nel ballare e assurdità di questo tipo. Qua si è molto più sè stessi, si fa quello che si vuole e non ci sono false maschere create dalla forma. E per quanto si possa criticare questo modo di vita per l'influenza dell'alcool, che crea non pochi problemi quando esagerata, resta il fatto che la magia dell'Irlanda si sente fortissima anche e soprattutto nei pub, perché là si troverà sempre gente che ha voglia di divertirsi e che renderà animato anche il più piccolo dei paesi nei posti più sperduti.
Mi rendo conto che vivere così per una vita può essere soggetto a molte critiche, può essere inaccettabile per molti di noi, ma qui non sto parlando di questo. Non sto valutando il modo di vivere degli irlandesi come se io dovessi vivere come loro (anche perché non sarebbe corretto, io sono italiano e ho una cultura completamente diversa). Sto semplicemente parlando dell'Irlanda vista da un turista come me, di passaggio. E che poi sia una sosta più o meno lunga questo non ha importanza, perché chiunque venga a visitare questi posti, questi paesaggi, questa gente, sentirà sulla propria pelle il fortissimo fascino che quest'isola emana, l'atmosfera che sto descrivendo, la magia che renderà i ricordi indelebili, e capirà finalmente di cosa sto parlando...

SUGGERIMENTI
Ho fatto il giro di varie agenzie e qualunque forma di viaggio proposto aveva un prezzo enormemente superiore a quello speso organizzandomelo da solo. Si può prenotare solo il volo e una macchina, anche via Internet. Per l’alloggio non si ha alcun problema se sapete giusto due parole in inglese (avrete la nausea dei Bed & Breakfast da quanti ce ne sono!)
Non andate però a Dublino il fine settimana come prima notte senza prenotare nulla, poiché arrivano ragazzi da tutta l’isola e dall’Inghilterra a farsi il weekend nella capitale e nonostante l’abbondanza di ostelli e Bed & Breakfast non si trova posto (a meno che non siate ricchi e andate in Hotel)
Non fermatevi solo a Dublino, perché là non troverete l’Irlanda.
Considerate che l’Hotel è il mezzo più caro per alloggiare in Irlanda, il Bed & Breakfast il più usato e abbordabile e l’ostello il più economico in assoluto e l’ideale per uno scambio di culture con ragazzi che provengono da tutto il mondo.
Se prenotate una macchina e fate il giro di tutta l’isola, prevedete non meno di 10 giorni e tra i 2000 e 2500 km (la benzina costa poco, meno che da noi).
Le tappe più mitiche dell’Irlanda sono: le Cliffs of Moher, le Isole Aran (che io purtroppo non ho visto con grande rammarico), le Giant’s Causeway.

NOTE A FAVORE
** L’atmosfera magica dell’isola, creata dalla bellezza del paesaggio, nelle infinite verdi vallate e nella maestosità dell’oceano, nelle scogliere mozzafiato a picco. Ideale per chi ama pace solitudine e riflessione.
** L’ospitalità della gente, a volte quasi commovente, “Non ci sono sconosciuti in Irlanda, ma solo amici che ancora non conosci”.
** L’organizzazione turistica, perfetta nella continua presenza dei Bed & Breakfast e ostelli anche nei posti più isolati e mai oppressiva (il turista gode di assoluta libertà nel fare quello che vuole).
** La presenza costante di stranieri da tutto il mondo, studenti e lavoratori, che creano un incredibile ambiente plurietnico anche nelle cittadine con pochi abitanti, e una facilità di conoscenza, integrazione e partecipazione che non ha eguali in nessun altro posto, specialmente nei pubs e negli ostelli.
** La natura protagonista, assolutamente intatta nei silenzi delle terre con una densità di popolazione quasi nulla.
** I prezzi abbordabili per tutte le tasche, a patto che si faccia un viaggio libero “fai da te”, scelta vivamente consigliata.
** La “gioventù” della popolazione, poiché si vedono solo ragazzi ovunque e l’età media non supera i 30 anni.
** La musica dal vivo, sempre presente in tutti i pub, con gruppi bravissimi e coinvolgenti che suonano ogni genere di canzoni. Incredibilmente bella, inutile dirlo, quella celtica.Due settimane e 2000 km. in auto lungo l'"isola verde"

Lascia un commento
Per inviare commenti è necessaria la registrazione
Vai alla pagina di registrazione
Seguici su Facebook