Bologna oltre i portici: un’inaspettata oasi di natura
Bologna è conosciuta nel mondo come “la Dotta, la Grassa e la Rossa”, epiteti che ne celebrano l’antica università, la ricca tradizione culinaria e i caldi colori dei suoi tetti. Eppure, esiste una quarta anima, più silenziosa e verde, che attende solo di essere scoperta: quella di una città abbracciata da colline lussureggianti e costellata di giardini segreti. Visitare Bologna significa immergersi in un centro storico medievale tra i meglio conservati d’Europa, ma anche avere la possibilità, in pochi minuti, di ritrovarsi su sentieri boscosi con panorami mozzafiato. Questo racconto di viaggio è dedicato a chi cerca cosa vedere a Bologna andando oltre i suoi monumenti più celebri, per esplorare il suo cuore verde e il suo profondo legame con la natura circostante.
L’esperienza bolognese è un dialogo costante tra architettura e paesaggio. I celebri portici, patrimonio UNESCO, non sono solo un riparo dalla pioggia o dal sole, ma veri e propri sentieri urbani che guidano il visitatore dal fervore di Piazza Maggiore fino alle prime pendici dei colli. È proprio qui che la città svela il suo lato più autentico e rilassante, offrendo un’alternativa perfetta al ritmo cittadino e invitando a un turismo più lento e consapevole.
I Colli Bolognesi: il grande polmone verde della città
Appena fuori dalle antiche mura, il paesaggio urbano lascia dolcemente il posto a un susseguirsi di dolci rilievi: sono i Colli Bolognesi. Quest’area protetta è il luogo prediletto dai bolognesi per le fughe nel fine settimana, per praticare sport all’aria aperta o semplicemente per godere di una boccata d’aria fresca. Esplorare i colli è un’esperienza imprescindibile per chiunque voglia cogliere l’essenza più naturale della città.
Il pellegrinaggio laico al Santuario di San Luca
L’itinerario più iconico che unisce la città alla sua collina è senza dubbio la salita al Santuario della Madonna di San Luca. Non si tratta solo di un percorso di fede, ma di una vera e propria esperienza di trekking urbano e naturalistico. Il cammino inizia da Porta Saragozza e si snoda per quasi quattro chilometri sotto l’ombra del portico più lungo del mondo, un serpente architettonico di 666 archi che si arrampica sul Colle della Guardia. Man mano che si sale, il rumore della città si attenua, sostituito dal fruscio delle foglie e dal canto degli uccelli. Le piccole finestre che si aprono tra un arco e l’altro regalano scorci sempre più ampi sulla città e sulla pianura circostante. Arrivati in cima, a quasi 300 metri di altezza, la vista è spettacolare: da un lato il panorama di Bologna con le sue torri e i tetti rossi, dall’altro le sinuose colline che si perdono all’orizzonte. È un luogo di pace, perfetto per una pausa contemplativa prima di ridiscendere a piedi o con i mezzi pubblici.
Parco di Villa Ghigi e altri tesori nascosti
Per chi cerca un’immersione più profonda nella natura collinare, il Parco di Villa Ghigi è una meta imperdibile. Situato a ridosso del centro, questo vasto parco pubblico offre una straordinaria biodiversità, con boschi, prati, frutteti e calanchi. I suoi sentieri ben segnalati sono perfetti per passeggiate rilassanti o per un po’ di jogging, e i suoi prati aperti sono ideali per un picnic con vista sulla città. Il parco non è solo un’area naturale, ma anche un progetto di educazione ambientale, che mira a preservare il paesaggio rurale tradizionale. Un altro gioiello è il Parco Cavaioni, più rustico e selvaggio, ottimo per chi pratica mountain bike o desidera fare escursioni più lunghe, magari seguendo il sentiero CAI 904 che collega diverse aree dei colli.
Il cuore verde della città: parchi e giardini urbani
Non è necessario lasciare il centro storico per trovare angoli di pace e natura. Bologna custodisce al suo interno parchi e giardini che sono vere e proprie oasi di tranquillità, luoghi dove studenti, famiglie e turisti si ritrovano per una pausa dal trambusto urbano.
Giardini Margherita: il salotto verde di Bologna
I Giardini Margherita sono il parco pubblico più grande e amato della città. Inaugurati nel 1879, si ispirano ai parchi romantici all’inglese, con ampi prati, un laghetto navigabile, boschetti di alberi secolari e sentieri tortuosi. Passeggiare qui è come entrare in un’altra dimensione: si possono ammirare le tartarughe che prendono il sole sulle rive del lago, fare un giro in pedalò, o semplicemente stendersi sull’erba a leggere un libro. All’interno del parco si trovano anche uno chalet, bar e aree gioco, che lo rendono un luogo vivace e frequentato a ogni ora del giorno. È il posto perfetto per concludere una giornata di visite turistiche, magari con un aperitivo in un’atmosfera rilassata e informale.
L’Orto Botanico ed Erbario: un viaggio tra le piante del mondo
Nascosto nel cuore della zona universitaria, l’Orto Botanico di Bologna è uno dei più antichi d’Europa. Fondato nel XVI secolo, questo giardino scientifico è un vero tesoro di biodiversità. Attraversare i suoi cancelli significa intraprendere un viaggio affascinante tra specie vegetali provenienti da ogni continente. Si passa dalle piante officinali del giardino dei semplici alle piante grasse delle serre tropicali, fino alle imponenti alberature del boschetto. È un luogo di studio e di pace, ideale per chi è appassionato di botanica o semplicemente cerca un rifugio silenzioso e profumato. La visita all’Orto Botanico è un’esperienza culturale e sensoriale che arricchisce la conoscenza della natura e della sua importanza.
Oltre il verde: cosa vedere nel centro storico
L’esplorazione della natura bolognese non può prescindere dalla visita del suo magnifico centro storico, punto di partenza e di ritorno di ogni itinerario. Le meraviglie architettoniche della città sono la cornice perfetta per le avventure nel verde.
Piazza Maggiore e la Basilica di San Petronio
Il cuore pulsante di Bologna è Piazza Maggiore, una delle piazze più belle e armoniose d’Italia. Qui si affacciano i palazzi più importanti della vita civile e religiosa: il Palazzo d’Accursio, sede del comune, il Palazzo dei Banchi e l’imponente Basilica di San Petronio. Quest’ultima, con la sua facciata incompiuta, è una delle chiese più grandi del mondo e custodisce al suo interno la meridiana più lunga del pianeta. Sedersi su uno dei gradini della basilica e osservare la vita della piazza è un rito a cui nessun visitatore può sottrarsi.
Le Due Torri: uno sguardo sui colli
Simbolo indiscusso della città, le torri Garisenda e degli Asinelli dominano lo skyline bolognese. Salire i 498 gradini della Torre degli Asinelli è una piccola impresa che viene ampiamente ripagata da una vista a 360 gradi che lascia senza fiato. Da lassù, lo sguardo spazia sui tetti rossi del centro storico, individua le piazze e le chiese, e si spinge fino ad abbracciare la corona verde dei colli, comprendendo in un solo colpo d’occhio la doppia anima, urbana e naturale, di Bologna.
Il Quadrilatero e i sapori della terra
A pochi passi da Piazza Maggiore si apre il Quadrilatero, l’antico mercato medievale della città. Le sue stradine strette e brulicanti sono un tripudio di colori, profumi e sapori. Botteghe storiche, banchi di frutta e verdura, pescherie e salumerie espongono il meglio della produzione locale. È qui che si può toccare con mano l’anima “grassa” di Bologna, scoprendo prodotti che parlano della ricchezza della terra emiliana. Perdersi tra i vicoli del Quadrilatero è un’esperienza sensoriale unica, che culmina magari in un aperitivo a base di salumi, formaggi e un bicchiere di Pignoletto, il vino bianco tipico dei Colli Bolognesi.
Itinerari di viaggio: Bologna in 1, 2 o 3 giorni
Organizzare una visita a Bologna permette di combinare arte, cultura e natura in modo equilibrato. Un primo giorno può essere dedicato alla scoperta del centro storico. Si parte da Piazza Maggiore, si visita San Petronio e si sale sulla Torre degli Asinelli per una vista mozzafiato. Il pomeriggio è perfetto per esplorare le vie del Quadrilatero e concludere la giornata con una passeggiata rilassante ai Giardini Margherita, godendosi il tramonto sul laghetto.
Se si hanno a disposizione due giorni, il secondo giorno è ideale per l’esplorazione della natura. La mattina si può affrontare la suggestiva salita al Santuario di San Luca, un’esperienza che unisce attività fisica, spiritualità e paesaggio. Il pomeriggio può essere dedicato a un’ulteriore esplorazione dei colli, magari con una passeggiata nel Parco di Villa Ghigi, per poi rientrare in città per una cena in una tipica osteria.
Con un terzo giorno, si può approfondire la visita con esperienze più specifiche. La mattina si può visitare l’affascinante Orto Botanico nella zona universitaria, per poi perdersi tra i vicoli del ghetto ebraico e scoprire i canali nascosti di via Piella, la “piccola Venezia”. Il pomeriggio può essere dedicato a uno dei tanti musei della città, come la Pinacoteca Nazionale o il Museo Civico Archeologico, per un’immersione completa nella storia e nell’arte di questa città straordinaria.
I sapori della terra: cosa mangiare a Bologna
Un viaggio a Bologna non è completo senza un’immersione profonda nella sua cucina, che è espressione diretta della generosità della sua terra. Il piatto re della tavola è senza dubbio la tagliatella al ragù, una pasta all’uovo ruvida che accoglie un sugo di carne cotto lentamente per ore. Altrettanto celebri sono le lasagne verdi, i tortellini rigorosamente in brodo di cappone e la mortadella Bologna IGP, da gustare in purezza o dentro a una fragrante rosetta. Non dimenticate di assaggiare i formaggi locali, come il Parmigiano Reggiano, e di accompagnare ogni pasto con i vini dei colli, dal già citato Pignoletto ai rossi come il Barbera. Per un’esperienza autentica, scegliete le osterie tradizionali fuori dalle rotte più turistiche, dove la cucina è ancora quella delle nonne.
Consigli pratici per il tuo viaggio a Bologna
Quando andare
I periodi migliori per visitare Bologna e godere delle sue bellezze naturali sono la primavera e l’autunno. In queste stagioni le temperature sono miti, ideali per le passeggiate in città e per le escursioni sui colli, che si tingono di colori spettacolari, dal verde brillante delle gemme ai toni caldi del foliage autunnale.
Come muoversi
Il centro storico di Bologna è in gran parte pedonale e si esplora magnificamente a piedi. Per raggiungere l’inizio dei sentieri collinari, come Porta Saragozza per la salita a San Luca, si può utilizzare l’efficiente rete di autobus urbani TPER. Il biglietto si può acquistare nelle edicole o tramite app.
Alternative in caso di pioggia
Bologna è una città perfetta anche quando piove. I suoi quasi 40 chilometri di portici permettono di camminare per gran parte del centro al riparo. In caso di maltempo, si può approfittare per visitare i numerosi musei, come il complesso di Santa Maria della Vita con il Compianto del Niccolò dell’Arca, l’Archiginnasio con il suo Teatro Anatomico, o il MAMbo, il museo d’arte moderna.
Errori da evitare
Un errore comune è dedicare la visita solo al centro storico, ignorando la magnifica cornice naturale dei colli che offre una prospettiva diversa e autentica sulla città. Un altro piccolo ma importante consiglio: non chiedete mai gli “spaghetti alla bolognese”, un piatto che non esiste nella tradizione locale. Il vero re è la tagliatella al ragù.


