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Cosa fare a Ravenna: tesori bizantini e on the road

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Indice

Ravenna: un tesoro inaspettato nel cuore della Romagna

Immagina di guidare lungo le strade pianeggianti della Romagna, tra campi coltivati e un orizzonte che si perde verso il mare. All’improvviso, ti imbatti in una città che custodisce un segreto millenario, un ponte d’oro tra l’Impero Romano e il mondo bizantino. Questa è Ravenna, una destinazione che spesso sfugge ai grandi circuiti turistici ma che regala un’esperienza di viaggio profonda e indimenticabile, perfetta per chi ama esplorare l’Italia in un’avventura on-the-road. Dimentica la fretta delle metropoli; qui il tempo sembra rallentare, scandito dalla luce che filtra attraverso tessere di vetro colorato, raccontando storie di imperatori, regine e santi. Ravenna non è solo la città dei mosaici; è un luogo dove la storia si respira in ogni vicolo, un punto di partenza ideale per scoprire le mille sfaccettature di una regione ricca di cultura, sapori e paesaggi.

Preparati a un viaggio che ti lascerà a bocca aperta, dove ogni monumento è una porta su un passato glorioso. Scoprire cosa fare a Ravenna significa immergersi in un’atmosfera unica, dove l’arte paleocristiana e bizantina si fonde con l’accoglienza romagnola, creando un mix irresistibile per ogni viaggiatore curioso.

I mosaici di Ravenna: un firmamento di arte e luce

Il motivo principale per cui si viene a Ravenna è uno, potente e abbagliante: i suoi mosaici. Otto monumenti della città sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e non è difficile capire perché. Non si tratta di semplici decorazioni, ma di vere e proprie narrazioni teologiche e politiche realizzate con una maestria che lascia senza fiato. L’oro domina, creando sfondi eterei che smaterializzano le pareti e trasportano il visitatore in una dimensione spirituale. La vera magia è vedere come la luce giochi con le tessere, cambiando colori e riflessi a ogni ora del giorno. Il consiglio è di acquistare il biglietto cumulativo, che permette l’accesso ai principali siti e ottimizza i tempi e i costi della visita.

La Basilica di San Vitale: l’apoteosi dell’arte bizantina

Entrare nella Basilica di San Vitale è un’esperienza quasi mistica. La sua pianta ottagonale, insolita per l’architettura occidentale, crea uno spazio avvolgente che guida lo sguardo verso l’alto, verso il presbiterio e l’abside. È qui che si svela il capolavoro. I pannelli che raffigurano l’imperatore Giustiniano e l’imperatrice Teodora con le loro corti sono tra le immagini più iconiche dell’arte mondiale. I dettagli degli abiti, i gioielli, i volti ieratici ma incredibilmente espressivi: tutto contribuisce a creare una scena di potere e sacralità. Alza la testa e ammira la volta del presbiterio, con l’Agnello mistico sorretto da angeli su un fondo di stelle e motivi vegetali. È un luogo dove si potrebbe passare ore, semplicemente osservando e lasciandosi trasportare dalla magnificenza.

Il Mausoleo di Galla Placidia: un tuffo in un cielo stellato

A pochi passi da San Vitale si trova un piccolo edificio in mattoni, dall’aspetto umile e quasi anonimo. Non lasciarti ingannare: l’interno del Mausoleo di Galla Placidia è uno degli spettacoli più emozionanti che l’arte abbia mai prodotto. Varcata la soglia, ci si ritrova immersi in un’atmosfera intima e magica. La volta a botte è ricoperta da un mosaico di un blu profondo, punteggiato da centinaia di stelle dorate che circondano una croce latina. È considerato il più antico e suggestivo cielo stellato della storia dell’arte. La luce, filtrando dalle piccole finestre di alabastro, crea un’aura soffusa e sognante che esalta i colori dei mosaici. È un’esperienza breve ma intensa, un momento di pura contemplazione che rimane impresso nel cuore.

Tra santi, martiri e battesimi: Sant’Apollinare Nuovo e i Battisteri

Il nostro viaggio nell’arte musiva prosegue verso la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. La sua lunga navata centrale è decorata da due incredibili processioni a mosaico: da un lato i Santi Martiri che avanzano dal palazzo di Teodorico verso Cristo in trono, dall’altro le Sante Vergini che partono dal porto di Classe per offrire le loro corone alla Madonna con il Bambino. Lo stile è diverso da quello di San Vitale, più solenne e narrativo. Non lontano, il Battistero Neoniano (o degli Ortodossi) stupisce per la sua cupola, che raffigura il Battesimo di Cristo al centro, circondato dalla processione dei dodici Apostoli. È un’opera di armonia e perfezione teologica. Per un confronto stilistico, merita una visita anche il più sobrio Battistero degli Ariani, con una rappresentazione simile ma teologicamente diversa.

Ravenna oltre i mosaici: passeggiate, storia e sapori

Sebbene i mosaici siano i protagonisti indiscussi, Ravenna offre molto altro. Il suo centro storico, in gran parte pedonale e perfetto da esplorare in bicicletta, è un labirinto di strade tranquille, piazze eleganti e angoli ricchi di storia. È una città a misura d’uomo, dove è piacevole perdersi e scoprire la vita locale.

La Zona del Silenzio e la Tomba di Dante

Un luogo di straordinaria suggestione è la cosiddetta “Zona del Silenzio”. Qui, in un’oasi di pace e rispetto, riposa il Sommo Poeta, Dante Alighieri, che trascorse a Ravenna i suoi ultimi anni in esilio. La Tomba di Dante è un piccolo tempio neoclassico, semplice e solenne. Accanto, il Quadrarco di Braccioforte conserva antichi sarcofagi romani e un piccolo giardino dove regna la quiete. Una lampada votiva, alimentata con olio offerto ogni anno dal Comune di Firenze, arde perpetuamente in onore del poeta. È un angolo che invita alla riflessione, un omaggio toccante a uno dei padri della cultura italiana.

Piazza del Popolo, il salotto di Ravenna

Tutte le strade del centro portano a Piazza del Popolo, il cuore pulsante della vita cittadina. Di chiare origini veneziane, la piazza è un elegante salotto a cielo aperto, circondato da portici e palazzi storici come il Palazzo Comunale e il Palazzo Veneziano. Le due colonne, che un tempo sorreggevano il leone di San Marco, oggi portano le statue dei santi patroni, Apollinare e Vitale. Fermarsi qui per un caffè o un aperitivo è un rito irrinunciabile per assaporare l’atmosfera vivace e rilassata di Ravenna. È il luogo perfetto per una pausa tra una visita e l’altra, osservando il viavai di cittadini e turisti.

Ravenna on the road: consigli per il viaggiatore indipendente

Ravenna è una tappa perfetta per un viaggio on the road in Emilia-Romagna. La sua posizione strategica permette di raggiungere facilmente la costa, le valli del Parco del Delta del Po, borghi storici e altre città d’arte come Bologna e Ferrara.

Come muoversi e dove parcheggiare

Il centro storico di Ravenna è una Zona a Traffico Limitato (ZTL). Il consiglio migliore per chi arriva in auto è di lasciarla in uno dei numerosi parcheggi a pagamento o gratuiti situati appena fuori dal centro e proseguire a piedi o, ancora meglio, in bicicletta. Ravenna è una delle città più ciclabili d’Italia. Parcheggi comodi sono quello di Largo Giustiniano, vicino a San Vitale, o il Parcheggio De Gasperi. Una volta parcheggiata l’auto, non ne avrete più bisogno per esplorare il cuore della città. Un’eccezione importante è la magnifica Basilica di Sant’Apollinare in Classe, che si trova a circa 5 km dal centro e si raggiunge comodamente in auto o con i mezzi pubblici.

Quando andare e cosa mettere in valigia

I periodi migliori per visitare Ravenna sono la primavera e l’inizio dell’autunno. Le temperature sono miti, le giornate piacevoli e si evitano sia l’afa estiva che le nebbie invernali. L’estate è ideale per chi vuole abbinare la visita culturale a qualche giorno di relax sulla vicina Riviera Romagnola. In valigia non possono mancare scarpe comode per camminare, un abbigliamento a strati e, per chi visita le chiese, qualcosa per coprire le spalle. Un binocolo leggero può essere un ottimo alleato per ammirare i dettagli più alti dei mosaici.

Consigli pratici per vivere Ravenna al meglio

Un viaggio ben riuscito si basa anche su piccole accortezze. Ecco alcuni suggerimenti per godersi Ravenna senza stress e sfruttando al massimo il tempo a disposizione.

Alternative per una giornata di pioggia

Una delle domande più comuni è: cosa fare a Ravenna se piove? La risposta è semplice: quasi tutto! La maggior parte delle attrazioni principali, ovvero i monumenti con i mosaici, sono al chiuso. Una giornata di pioggia è l’occasione perfetta per dedicare più tempo ai musei. Il MAR (Museo d’Arte della città di Ravenna) ospita spesso mostre interessanti, oltre a una collezione permanente di mosaici moderni e contemporanei. Un’altra perla è la Domus dei Tappeti di Pietra, un sito archeologico sotterraneo che svela pavimenti a mosaico di un antico palazzo bizantino. Infine, il vivace Mercato Coperto è un luogo eccellente dove rifugiarsi, curiosando tra i banchi di prodotti tipici e fermandosi a pranzo in uno dei suoi punti ristoro.

Errori da evitare e budget di viaggio

Il primo errore da non commettere è pensare di poter visitare Ravenna in poche ore. Sebbene il centro sia raccolto, la contemplazione dei mosaici richiede tempo e calma. Dedicatele almeno un giorno intero, meglio se due. Un altro errore è sottovalutare la posizione di Sant’Apollinare in Classe: non cercatela nel centro storico! Per quanto riguarda il budget, Ravenna è una città accessibile. Il costo maggiore è rappresentato dal biglietto cumulativo per i monumenti, ma è un investimento che vale ogni centesimo. Per mangiare, si trovano soluzioni per tutte le tasche, dalla piadineria tradizionale ai ristoranti più raffinati, dove gustare le prelibatezze della cucina romagnola come i cappelletti, i passatelli e i salumi di Mora Romagnola.

Ravenna è una città che incanta, sorprende e arricchisce. È una meta che unisce la meraviglia di un’arte unica al mondo con il piacere di un viaggio lento e consapevole, un capitolo fondamentale in qualsiasi itinerario on the road alla scoperta delle infinite bellezze d’Italia.

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