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Cosa vedere a Lucca: natura tra le antiche mura

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Indice

Lucca, un gioiello verde nel cuore della Toscana

Immaginate una città dove la storia secolare non è racchiusa solo in fredde pietre, ma respira all’unisono con la natura rigogliosa. Questa è Lucca, un’inaspettata oasi verde nel panorama toscano. Dimenticate per un attimo l’idea classica di città d’arte; Lucca è un’esperienza diversa, un luogo dove il ritmo rallenta e si accorda con quello delle stagioni. Il suo fascino non risiede solo nelle cento chiese o nelle piazze eleganti, ma soprattutto nel suo abbraccio verde: le imponenti Mura alberate, i giardini segreti nascosti dietro alti portoni e la campagna circostante che sembra voler entrare dolcemente nel centro storico. Visitare Lucca significa immergersi in un paesaggio unico, dove è possibile pedalare su un bastione rinascimentale, ammirare un giardino pensile in cima a una torre medievale e perdersi tra le essenze di un orto botanico secolare. Se cercate un viaggio che unisca cultura e benessere all’aria aperta, scoprire cosa vedere a Lucca sarà una vera e propria rivelazione.

Le Mura di Lucca: un parco sospeso sulla città

Il vero cuore verde di Lucca, l’elemento che la rende unica al mondo, sono le sue Mura. Non si tratta di semplici fortificazioni, ma di un maestoso anello di oltre quattro chilometri che cinge interamente il centro storico, trasformato in un parco pubblico sopraelevato. Questo è il primo luogo da esplorare per entrare in sintonia con l’anima della città. La passeggiata sulle Mura è un rito per i lucchesi e un’esperienza indimenticabile per i visitatori. Qui, il traffico e la frenesia scompaiono, sostituiti dal fruscio delle foglie di platani secolari, lecci e ippocastani che creano gallerie di ombra e scorci suggestivi.

Passeggiare e pedalare tra storia e natura

Il modo migliore per vivere le Mura è noleggiare una bicicletta, magari un risciò per tutta la famiglia, e percorrere l’intero anello senza fretta. Il percorso, ampio e pianeggiante, è perfetto per tutti. Pedalando o camminando, si gode di una doppia prospettiva: da un lato, i tetti rossi, le torri e i campanili del centro storico; dall’altro, il panorama che si apre sulle Alpi Apuane e sulla campagna lucchese. Lungo il tragitto si incontrano aree gioco per bambini, panchine per una sosta contemplativa e caffè dove godersi un momento di relax. È un’esperienza che cambia con le stagioni: la fioritura primaverile, il verde intenso dell’estate, i caldi colori dell’autunno e la quiete spoglia dell’inverno offrono sempre nuove emozioni.

I baluardi: terrazze verdi con vista

I grandi bastioni, un tempo postazioni di difesa, sono oggi ampie piazze erbose, veri e propri giardini panoramici. Ogni baluardo ha una sua identità e una sua storia. Il Baluardo San Regolo, ad esempio, ospita l’Orto Botanico, mentre il Baluardo Santa Croce offre una vista magnifica sul Duomo di San Martino. Fermarsi su uno di questi terrapieni significa prendersi una pausa, magari con un picnic, e osservare la vita della città da un punto di vista privilegiato e tranquillo. Le Mura di Lucca non sono solo un monumento, ma un polmone verde, un luogo di socialità e benessere, la sintesi perfetta dell’equilibrio tra uomo e natura che caratterizza questa città.

I tesori verdi nascosti nel centro storico

Oltre al grande parco delle Mura, il centro storico di Lucca custodisce gelosamente altre oasi di pace e natura. Basta lasciare le vie principali per scoprire giardini segreti, cortili fioriti e angoli inaspettati dove la vegetazione si riprende i suoi spazi. La caccia a questi tesori è parte integrante dell’esplorazione della città.

La Torre Guinigi: un bosco sospeso nel cielo di Lucca

Il simbolo per eccellenza di questa fusione tra architettura e natura è senza dubbio la Torre Guinigi. Riconoscibile da ogni punto della città, questa torre medievale ha una caratteristica unica: sulla sua sommità cresce un piccolo ma rigoglioso giardino pensile con sette lecci secolari. Salire i 230 gradini per raggiungere la cima è una fatica ampiamente ripagata. La vista a 360 gradi su Lucca è spettacolare, con i tetti, le piazze e le Mura che si estendono a perdita d’occhio. Ma la vera magia è trovarsi lì, sospesi tra cielo e terra, all’ombra di alberi antichi. È un’esperienza poetica che racconta la storia di una potente famiglia lucchese che volle simboleggiare la propria rinascita piantando questi alberi, un gesto di speranza che ancora oggi incanta chiunque visiti la città.

L’Orto Botanico Comunale: un viaggio tra le specie del mondo

A ridosso delle Mura, incastonato nel Baluardo San Regolo, si trova l’Orto Botanico Comunale di Lucca. Fondato nel 1820 da Maria Luisa di Borbone, questo giardino è un vero e proprio museo vivente. Passeggiare tra i suoi viali significa intraprendere un viaggio botanico intorno al mondo. Si possono ammirare alberi monumentali come il Cedro del Libano piantato nel 1822, scoprire le piante officinali dell’Orto dei Semplici, lasciarsi affascinare dalle specie acquatiche del laghetto e perdersi tra le collezioni di camelie, rododendri e piante grasse. L’Orto Botanico non è solo un luogo di studio e conservazione, ma anche un angolo di pace assoluta, dove il tempo sembra essersi fermato. È una tappa imperdibile per gli amanti della natura e per chiunque cerchi un rifugio dalla calura estiva.

Il Giardino di Palazzo Pfanner: eleganza barocca

Nascosto da un alto muro di cinta nei pressi della Basilica di San Frediano, il Giardino di Palazzo Pfanner è uno splendido esempio di giardino all’italiana. Progettato nel Settecento, probabilmente da Filippo Juvarra, è un tripudio di simmetrie, statue marmoree che rappresentano le divinità olimpiche e le quattro stagioni, fontane zampillanti e una magnifica limonaia. Passeggiare in questo giardino significa fare un tuffo nell’atmosfera aristocratica del passato. La sua eleganza e la sua posizione, con le Mura a fare da quinta teatrale, lo hanno reso un set cinematografico perfetto per film come “Il Marchese del Grillo”. È un luogo romantico e suggestivo, ideale per una pausa contemplativa.

Oltre le mura: l’abbraccio della campagna lucchese

La vocazione naturale di Lucca non si esaurisce all’interno della sua cinta muraria. Appena fuori dalle porte, la città si apre a un territorio ricco di opportunità per chi ama le escursioni e il contatto con un paesaggio più selvaggio e autentico.

Il Parco Fluviale del Serchio: un’oasi a due passi dalla città

A pochi minuti di bicicletta dal centro storico, si estende il Parco Fluviale del Serchio. Quest’area naturale protetta segue il corso del fiume e offre chilometri di percorsi ciclopedonali immersi nel verde. È il luogo ideale per una gita fuori porta, per fare jogging, birdwatching o semplicemente per rilassarsi sulle rive del fiume. Noleggiare una bicicletta e seguire il percorso che da Lucca porta verso la campagna è un modo eccellente per scoprire un lato diverso del territorio, tra pioppeti, campi coltivati e scorci fluviali di grande bellezza. È un’esperienza che permette di apprezzare la biodiversità locale e di godere di ampi spazi aperti, in netto ma armonioso contrasto con il raccolto centro storico.

Itinerario verde a Lucca: un weekend di scoperte

Organizzare una visita a Lucca con un focus sulla natura è semplice e appagante. Ecco un possibile itinerario narrativo per scoprire l’anima verde della città in uno, due o tre giorni.

Giorno 1: L’essenza verde di Lucca

Il primo giorno non può che iniziare dalle Mura. Noleggiate una bicicletta appena entrati nel centro e dedicate la mattinata a percorrere l’intero anello senza fretta. Fermatevi sui baluardi, scattate foto e respirate l’atmosfera unica di questo parco sospeso. Dopo pranzo in una trattoria tipica, dedicate il pomeriggio alla conquista della Torre Guinigi. La salita vi regalerà una prospettiva indimenticabile sulla città che avete appena percorso dall’alto delle sue mura. Concludete la giornata passeggiando per le vie del centro, come Via Fillungo, per poi perdervi nei vicoli meno battuti, alla ricerca di cortili fioriti e angoli suggestivi.

Giorno 2: Dal fiume ai giardini segreti

Il secondo giorno è dedicato all’esplorazione fuori e dentro le mura. La mattina, inforcate di nuovo la bicicletta e uscite da Porta Santa Maria per dirigervi verso il Parco Fluviale del Serchio. Seguite il percorso lungo il fiume per qualche chilometro, godendovi la pace e i suoni della natura. Rientrati in città per pranzo, il pomeriggio è perfetto per la visita di due gioielli botanici. Iniziate dall’Orto Botanico, un’immersione totale nel mondo vegetale. Proseguite poi verso il vicino Giardino di Palazzo Pfanner, per ammirarne l’eleganza barocca e sentirvi per un’ora parte di un’altra epoca.

Giorno 3: La magnificenza delle ville lucchesi

Se avete a disposizione un terzo giorno, vale la pena dedicarlo alla scoperta delle colline che circondano Lucca, famose per le loro splendide ville storiche. Con un’auto o partecipando a un tour organizzato, potrete visitare i parchi monumentali di dimore come Villa Reale di Marlia o Villa Torrigiani. Questi giardini sono capolavori di arte topiaria, con teatri di verzura, grotte, giochi d’acqua e percorsi scenografici che vi lasceranno a bocca aperta. È il modo perfetto per concludere un viaggio a Lucca, comprendendo appieno come il dialogo tra architettura e natura sia l’elemento fondante dell’identità di questo territorio.

I sapori autentici della terra lucchese

Un viaggio a Lucca non è completo senza un’immersione nei sapori del territorio, strettamente legati alla sua tradizione contadina e alla ricchezza dei suoi prodotti naturali. La cucina lucchese è semplice, genuina e saporita. Non potete andarvene senza aver assaggiato i tordelli lucchesi, ravioli ripieni di carne conditi con un ricco ragù. Un altro piatto simbolo è la zuppa di farro della Garfagnana, un cereale antico che qui trova la sua massima espressione. Cercate le trattorie che propongono la garmugia, una zuppa primaverile a base di verdure fresche, o il coniglio in umido. Per una merenda o per colazione, è d’obbligo una fetta di buccellato, il dolce tipico di Lucca, un pane dolce con anice e uvetta. Accompagnate i vostri pasti con un bicchiere di vino delle Colline Lucchesi e un filo d’olio extravergine d’oliva locale, tra i migliori della Toscana.

Consigli pratici per vivere Lucca al naturale

Per godere al meglio del vostro soggiorno green a Lucca, ecco alcuni suggerimenti pratici che possono fare la differenza.

Quando andare: i colori di Lucca

Lucca è splendida tutto l’anno, ma per apprezzarne al meglio l’aspetto naturalistico i periodi migliori sono la primavera e l’autunno. In primavera, da aprile a giugno, la città esplode di fioriture, le temperature sono miti e le giornate lunghe, ideali per le attività all’aperto. In autunno, da settembre a inizio novembre, i colori del foliage sulle Mura creano un’atmosfera magica e il clima è ancora piacevole. L’estate può essere molto calda, ma l’ombra delle Mura e dei giardini offre un gradito sollievo.

Come muoversi: a piedi e in bicicletta

Il centro storico di Lucca è quasi interamente pedonale. Dimenticate l’auto e preparatevi a camminare. Il modo migliore per esplorare la città e i suoi dintorni è però la bicicletta. Troverete numerosi noleggi in tutto il centro. La bici vi darà un senso di libertà unico, permettendovi di percorrere le Mura, raggiungere il Parco del Serchio e scoprire ogni angolo nascosto della città con facilità e a un ritmo lento e sostenibile.

Cosa fare se piove: alternative al verde

Anche in una giornata di pioggia, Lucca offre molte alternative. Potete visitare il Duomo di San Martino e ammirare il Volto Santo e il monumento funebre di Ilaria del Carretto. Un’altra opzione è immergersi nel mondo della musica visitando il Puccini Museum, la casa natale del grande compositore. Potete anche esplorare i musei nazionali di Palazzo Mansi e Villa Guinigi, che raccontano la storia e l’arte della città. O, perché no, partecipare a una lezione di cucina per imparare i segreti dei piatti tipici lucchesi, un ottimo modo per entrare in contatto con la cultura del territorio anche al coperto.

Errori da non commettere

L’errore più grande da fare a Lucca è avere fretta. Questa è una città da assaporare con calma. Evitate di limitarvi a una visita di poche ore. Un altro errore è non noleggiare una bicicletta: vi perdereste l’esperienza più autentica della città. Infine, non fermatevi solo nelle piazze più famose come Piazza Anfiteatro o Piazza San Michele; il vero fascino di Lucca si svela perdendosi nei vicoli silenziosi, sbirciando oltre i portoni e scoprendo i suoi innumerevoli angoli verdi nascosti.

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