Nonostante le sue dimensioni ridotte, a Malta si trovano alcune delle strutture architettoniche più antiche del mondo. I Templi megalitici maltesi, costruiti tra il 3600 e il 2500 avanti Cristo, precedono di circa duemila anni le piramidi d’Egitto e di mille anni Stonehenge. Sono Patrimonio UNESCO, oggetto di studi accademici significativi, e rimangono inspiegabilmente sottorappresentati nel discorso pubblico europeo sull’archeologia preistorica.
I siti principali sono distribuiti su entrambe le isole maggiori. Ħaġar Qim e Mnajdra, costruiti su un promontorio con vista sul mare nel versante meridionale di Malta, sono tra i meglio conservati. La struttura di Mnajdra è orientata in modo tale che, agli equinozi, la luce solare entra esattamente nell’asse della porta principale e illumina gli altari interni. Non è una coincidenza: è un’intenzionalità astronomica costruita cinquemila anni fa da una popolazione di cui non si conosce ancora la lingua né l’origine. Il Museo Nazionale di Archeologia a La Valletta conserva la Venere di Malta, una figurina in terracotta di un personaggio obeso che alcuni interpretano come simbolo di fertilità, altri come raffigurazione di un sacerdote.
Gozo ha il Ggantija, il tempio più antico dell’arcipelago: risale al 3600 avanti Cristo e i suoi muri perimetrali raggiungono i sei metri di altezza. La pietra usata è il corallino, un calcare locale di colore grigio chiaro che assorbe il calore del sole e lo rilascia la notte. Il villaggio di Xagħra, dove si trova il sito, è uno dei più tranquilli di Gozo: pochi negozi, una chiesa barocca, un bar con le sedie di plastica sul marciapiede.
La Valletta è una delle capitali più piccole d’Europa ma molto vivace, con circa sei mila abitanti. Il centro storico è una griglia barocca costruita dai Cavalieri di San Giovanni dopo l’assedio ottomano del 1565 su una penisola stretta tra due porti naturali. Il Grand Harbour è uno dei porti naturali più profondi del Mediterraneo: in Seconda guerra mondiale fu bombardato intensamente dall’aviazione dell’Asse per tagliare i rifornimenti all’isola. Malta resistette per tre anni in condizioni di penuria estrema e ricevette la Croce di San Giorgio collettiva, un riconoscimento militare senza precedenti per una comunità civile.
Chi si trova in Sicilia si può imbarcare su un traghetto per Malta e raggiungerla in poche ore. TraghettiLines è la piattaforma di riferimento in Italia per cercare questo collegamento: raccoglie orari, disponibilità e tipologie di sistemazione con i filtri per compagnia e rotta, permettendo di confrontare le opzioni senza dover navigare su siti diversi. Per chi viaggia con bagagli abbondanti, il traghetto ha una convenienza pratica e logistica che il volo non sempre riesce a eguagliare, e la piattaforma è riconosciuta anche per la fluidità dell’esperienza d’acquisto e l’assistenza rapida del servizio clienti.
Mdina, la vecchia capitale nell’entroterra di Malta, merita una visita che molti rimandano perché non capiscono cosa aspettarsi. È una città medievale quasi disabitata: poche centinaia di residenti permanenti, niente auto al suo interno, vicoli stretti e silenzio assoluto dopo che le comitive mattutine se ne vanno. Al tramonto, quando la luce diventa obliqua e dorata sulle mura di pietra, la qualità dell’esperienza è difficile da descrivere in termini che non suonino retorici. La cattedrale di San Paolo ha un interno barocco di una ricchezza che contrasta con la sobrietà esterna.
Gozo , anch’esso raggiungibile in traghetto prenotabile su Traghettilines, ha un ritmo ancora più lento di Malta principale. L’agricoltura è ancora visibile nel paesaggio: campi terrazzati, vigneti, campi di grano. La cucina di Gozo ha specificità proprie rispetto a Malta: il ġbejna, il formaggio fresco di pecora che si mangia sia fresco sia stagionato sotto olio e pepe, è uno degli ingredienti più caratteristici. Il mare intorno all’isola, in particolare nella zona di Dwejra dove c’era la Finestra Azzurra prima del crollo del 2017, ha fondali con una visibilità eccezionale.
I periodi ideali per visitare Malta coprono gran parte dell’anno, da marzo ad ottobre. In estate il calore è intenso e l’isola principale si riempie di turisti, soprattutto nel periodo di Giugno-Luglio per il festiva di musica elettronica e le feste locali. In primavera e autunno il clima è mite, i siti all’aperto si visitano senza difficoltà, e i costi degli alloggi sono significativamente più bassi. Chi ha interesse per la storia militare e medievale troverà che Malta merita più giorni di quanti normalmente si pianificano.

