Mykonos ha due reputazioni opposte: isola della vita notturna e isola romantica. Sono vere tutte e due, ma non nello stesso punto e non nello stesso mese. La differenza fra una vacanza riuscita e una delusione costosa sta quasi tutta in due decisioni prese prima di partire: quando andare e in che zona dormire.
Quando andare, se volete stare tranquilli
Luglio e agosto sono il picco: prezzi massimi, spiagge piene, e il meltemi, il vento del nord che soffia per giorni e può rendere scomode le spiagge esposte e saltare qualche collegamento in barca.
Maggio, inizio giugno e settembre sono il momento giusto per una coppia: mare già caldo a giugno e ancora caldo a settembre, locali aperti, metà della gente e prezzi sensibilmente più bassi. In aprile e ottobre l’isola è bella e vuota ma molti hotel e ristoranti sono chiusi.
Dove dormire: la scelta che decide la vacanza
Chóra, il paese principale, ha i vicoli bianchi, i mulini e Little Venice, ed è dove si cena e si passeggia la sera. È anche dove la musica va avanti fino a tardi: se cercate silenzio, evitate le stanze affacciate sulle vie dei locali.
Ornos e Agios Ioannis, a sud, sono le zone più comode per una coppia: spiagge riparate, ristoranti tranquilli, dieci minuti di auto dal paese.
Paradise e Super Paradise sono le spiagge dei beach club con la musica: bellissime da vedere una volta, sbagliate come base se volete dormire.
Una nota pratica che pesa: l’auto a noleggio è quasi indispensabile, i parcheggi a Chóra sono pochi e in alta stagione i mezzi pubblici si riempiono.
Quanto costa davvero
Mykonos è cara e non ha senso far finta di no. A coppia, al giorno, in alta stagione:
- albergo di fascia media fuori da Chóra: 150-250 euro a notte
- cena in taverna normale: 50-70 euro in due
- lettini e ombrellone in un beach club: da 60 euro in su, e nei club famosi molto di più
- noleggio auto piccola: 40-60 euro al giorno
A maggio o a fine settembre gli stessi numeri scendono anche del quaranta per cento. È la ragione principale per spostare le date invece di tagliare sulla qualità.
Le spiagge, divise per quello che cercate
Mykonos ha una trentina di spiagge e sono molto diverse fra loro. Semplificando:
- Ornos e Platis Gialos: sabbia, acqua bassa, servizi. Comode e affollate.
- Agios Sostis e Fokos, a nord: niente lettini, niente bar, spesso vento. Le più belle per chi cerca silenzio.
- Kalafatis e Ftelia: esposte al meltemi, quindi frequentate da chi fa windsurf e kitesurf.
- Agrari e Elia: vie di mezzo, con qualche servizio ma più tranquille delle prime.
Da Platis Gialos partono i taxi boat che collegano le spiagge del sud: sono il modo più comodo e più bello per spostarsi senza guidare su strade strette.
Come arrivare
In aereo ci sono voli diretti dall’Italia in estate; fuori stagione si passa quasi sempre da Atene. In traghetto si parte dal Pireo o da Rafina: il catamarano veloce impiega fra le due e le tre ore, la nave tradizionale circa cinque. Rafina è più vicina all’aeroporto di Atene ed è spesso la scelta più pratica per chi arriva in giornata.
In alta stagione i biglietti dei traghetti e i posti auto si esauriscono: si comprano settimane prima, non il giorno stesso.
Delo, la gita che quasi tutti saltano
A mezz’ora di barca c’è Delo, isola disabitata e sito archeologico fra i più importanti del Mediterraneo: nell’antichità era considerata il luogo di nascita di Apollo e nessuno poteva nascerci né morirci. Oggi è un’isola intera di rovine, con la Terrazza dei Leoni e le case con i mosaici.
Si visita solo in giornata, con i traghetti che partono dal porto vecchio di Chóra. Non c’è ombra e non c’è quasi niente da bere: cappello, acqua e la prima partenza del mattino, non quella delle undici.
Due cose che rovinano le foto, e come evitarle
I mulini e Little Venice al tramonto sono il posto più fotografato dell’isola, il che significa qualche centinaio di persone nello stesso punto alla stessa ora. La stessa luce, un’ora prima, si trova quasi da soli sul lato opposto del paese.
E le scalinate bianche con le bouganville che vedete ovunque sono vie private o ingressi di case: si fotografano dalla strada, non salendoci.


