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Yazd: cosa vedere nella città persiana del deserto

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Indice

Yazd: un sogno d’argilla nel cuore dell’Iran

Immaginate di camminare mano nella mano attraverso un labirinto di vicoli color ocra, dove il tempo sembra essersi fermato. Sopra di voi, un cielo cobalto fa da contrasto a tetti piatti da cui spuntano misteriose torri, i “camini” del deserto. Questa non è una scena da “Le mille e una notte”, ma la pura realtà di Yazd, una delle città più antiche e affascinanti del mondo, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Situata sull’altopiano iraniano, stretta tra due deserti, Yazd è una meta perfetta per una coppia in cerca di un’avventura romantica e culturale, un viaggio che tocca le corde dell’anima e lascia un’impronta indelebile nel cuore. Preparatevi a scoprire cosa vedere a Yazd, un gioiello di architettura in argilla che vi conquisterà con la sua atmosfera magica e la sua storia millenaria.

Il cuore pulsante di Yazd: la Città Vecchia (Fahadan)

Il primo, imprescindibile passo per entrare in sintonia con Yazd è perdersi nel suo centro storico, il quartiere di Fahadan. Qui, l’auto è un concetto lontano e l’unico modo per esplorare è a piedi, lasciandosi guidare dall’istinto. I muri d’argilla e paglia, chiamati *khesht*, creano un dedalo di stradine, passaggi coperti e piccole piazze silenziose. Ogni angolo svela una porta in legno finemente intagliata, un cortile segreto o una bottega artigiana. Camminare qui è un’esperienza sensoriale: il silenzio è rotto solo dal suono dei propri passi e dal vento che sussurra tra le torri. È il luogo ideale per staccare dal mondo moderno e riscoprire il piacere di una passeggiata senza meta, un’esperienza intima e speciale da condividere in due.

La Moschea Jameh: un capolavoro di blu persiano

All’improvviso, emergendo dal labirinto ocra, vi troverete di fronte a uno spettacolo mozzafiato: la Moschea Jameh di Yazd. Il suo portale d’ingresso, fiancheggiato dai due minareti più alti di tutto l’Iran, è un’esplosione di piastrelle blu e turchesi che brillano sotto il sole. Entrare nel cortile significa essere avvolti da una bellezza quasi divina. Prendetevi del tempo per ammirare le intricate geometrie delle maioliche, i dettagli calligrafici e la perfezione dell’architettura. La luce che filtra attraverso le vetrate colorate crea un’atmosfera raccolta e spirituale. Per una coppia, il momento più magico è al tramonto, quando i colori si fanno più caldi e la moschea, splendidamente illuminata, diventa un faro di bellezza nella notte nascente.

Il Complesso Amir Chakhmaq: l’icona della città

Un altro simbolo indiscusso di Yazd è l’imponente facciata del Complesso Amir Chakhmaq. Questa struttura a tre piani, con le sue nicchie simmetriche, non è una moschea, ma la porta d’ingresso a un bazar e a un’antica piazza. Di giorno, la sua maestosità domina la piazza circostante, un punto di ritrovo vivace dove assaggiare dolci locali o rinfrescarsi con un succo di melograno. Ma è di notte che Amir Chakhmaq si trasforma. Quando le luci si accendono, la facciata si tinge di riflessi dorati, creando uno scenario da favola, perfetto per una foto ricordo e per una passeggiata serale romantica.

Oasi di spiritualità e ingegno umano

Yazd non è solo architettura d’argilla, ma anche il centro di una delle religioni più antiche del mondo: lo Zoroastrismo. La città offre la possibilità unica di entrare in contatto con questa cultura affascinante, un’esperienza che arricchirà profondamente il vostro viaggio.

Il Tempio del Fuoco Zoroastriano (Ateshkadeh)

Visitate l’Ateshkadeh, il principale tempio del fuoco zoroastriano. All’interno di un edificio semplice ma solenne, dietro un vetro, arde una fiamma sacra. Secondo la tradizione, questo fuoco brucia ininterrottamente dal 470 d.C., alimentato costantemente dai sacerdoti. È un luogo di grande suggestione, dove si respira un’atmosfera di rispetto e devozione. Osservare la fiamma eterna è un momento di riflessione sulla continuità, sulla fede e sulla storia, un’esperienza potente da vivere insieme.

Le Torri del Silenzio: uno sguardo sul passato

Appena fuori città, due colline brulle ospitano le Torri del Silenzio (Dakhmeh). Questi luoghi silenziosi e ventosi erano usati dagli zoroastriani per i riti funebri fino a pochi decenni fa. I corpi dei defunti venivano posti qui, esposti agli elementi e agli avvoltoi, in un rituale che evitava di contaminare i quattro elementi sacri (terra, aria, acqua e fuoco). Salire in cima a una delle torri, soprattutto verso il tramonto, è un’esperienza intensa. Il panorama sulla città e sul deserto circostante è spettacolare, ma è il silenzio carico di storia a rendere questo luogo indimenticabile. Un momento toccante che invita alla contemplazione.

Il Giardino di Dowlat Abad: l’incanto del deserto

Dopo tanta polvere e storia, concedetevi una pausa rigenerante nel Giardino di Dowlat Abad, un’oasi di pace patrimonio UNESCO. Questo classico giardino persiano è un tripudio di verde, fontane e alberi da frutto, un contrasto meraviglioso con il paesaggio arido circostante. Il suo fiore all’occhiello è un elegante padiglione che ospita la torre del vento (*badgir*) più alta del mondo, un capolavoro di ingegneria bioclimatica alto ben 33 metri. Sedersi all’ombra, ascoltando il suono dell’acqua che scorre e ammirando la bellezza del padiglione, è un’esperienza di puro relax, perfetta per ricaricare le energie e godersi un momento di tranquillità di coppia.

Itinerario a Yazd: come organizzare i vostri giorni

Yazd merita di essere scoperta con calma, ma anche con poco tempo a disposizione si può cogliere la sua essenza. Ecco qualche suggerimento per organizzare la vostra visita.

Un giorno a Yazd: l’essenziale

Se avete solo un giorno, concentratevi sul cuore della città. Iniziate la mattina presto perdendovi nei vicoli del quartiere Fahadan. Visitate la magnifica Moschea Jameh e poi salite sul tetto di uno dei tanti caffè per ammirare il panorama unico delle cupole e delle torri del vento. Nel pomeriggio, esplorate il complesso di Amir Chakhmaq e il vivace bazar adiacente. Concludete la giornata con una visita al Museo dell’Acqua per scoprire l’incredibile sistema dei *qanat*, i canali sotterranei che per secoli hanno portato la vita in questa città desertica.

Due giorni: cultura e relax

Con un secondo giorno, potete approfondire l’anima spirituale di Yazd. Dedicate la mattinata alla scoperta della cultura zoroastriana, visitando prima il Tempio del Fuoco in città. Nel pomeriggio, spostatevi appena fuori dal centro per raggiungere le Torri del Silenzio, programmando la visita per godervi il tramonto dalla cima. Tra le due visite, concedetevi qualche ora di pace e frescura nel meraviglioso Giardino di Dowlat Abad. La sera, cenate nel cortile di una casa tradizionale trasformata in ristorante.

Tre giorni: immersione totale

Con tre giorni a disposizione, il vostro viaggio a Yazd diventa un’immersione completa. Oltre all’itinerario dei primi due giorni, potete esplorare attrazioni meno battute come la cosiddetta Prigione di Alessandro, un’antica scuola con una cupola suggestiva. Un’esperienza culturale da non perdere è assistere a uno spettacolo di Zurkhaneh, l’antico “sport degli eroi” persiano, un rituale affascinante tra ginnastica, musica e spiritualità. In alternativa, potreste dedicare la giornata a un’escursione nei dintorni, per visitare l’antico caravanserraglio di Zein-o-Din o i villaggi di Chak Chak e Kharanaq.

Consigli pratici per il vostro viaggio di coppia a Yazd

Quando andare e come muoversi

Il clima desertico di Yazd rende la primavera (marzo-maggio) e l’autunno (settembre-novembre) i periodi ideali per una visita, con temperature piacevoli e cieli tersi. L’estate può essere torrida. La città vecchia si esplora rigorosamente a piedi. Per le distanze maggiori, come le Torri del Silenzio, i taxi sono economici e facilmente reperibili. Potete usare app come Snapp (l’equivalente iraniano di Uber) per spostamenti comodi e a prezzo fisso.

Cosa mangiare: i sapori del deserto

La cucina di Yazd è una sorpresa deliziosa. Non perdete lo *Shuli*, una zuppa densa e saporita, e il *Gheymeh Yazdi*, uno stufato speziato. Per i più avventurosi, c’è lo stufato di cammello. Ma Yazd è soprattutto la capitale iraniana dei dolci: assaggiate il *Qottab* (fagottini fritti ripieni di mandorle), la *Baklava Yazdi* e il *Pashmak* (lo zucchero filato persiano). Condividere un tè e qualche dolce in una delle tante çaykhane (case da tè) tradizionali è un piccolo rito quotidiano a cui non potrete rinunciare.

Errori da evitare e consigli utili

Un errore comune è sottovalutare il caldo, anche nelle stagioni intermedie: portate sempre con voi acqua, un cappello e protezione solare. Ricordate che le carte di credito internazionali non funzionano in Iran, quindi è fondamentale avere con sé abbastanza contanti per l’intero soggiorno. Infine, rispettate le usanze locali: per le donne è obbligatorio indossare l’hijab (un velo che copre i capelli) e per tutti è richiesto un abbigliamento modesto, che copra gambe e braccia, soprattutto quando si visitano luoghi di culto.

Cosa fare se piove?

La pioggia a Yazd è un evento raro, ma se dovesse capitare, non disperate. Potete dedicare più tempo alla visita dei musei, come quello dell’Acqua o quello delle Monete e dell’Antropologia. Un’altra ottima opzione è rifugiarsi nel labirintico bazar coperto, esplorando con calma le botteghe, o passare qualche ora in una casa da tè tradizionale, sorseggiando tè alla menta e giocando a backgammon, vivendo la città a un ritmo più lento e intimo.

Yazd è molto più di una semplice tappa in un viaggio in Iran. È un’esperienza che avvolge, che trasporta in un’altra dimensione e che regala emozioni autentiche. È la meta perfetta per una coppia che desidera non solo vedere, ma sentire un luogo, lasciandosi incantare dalla sua bellezza silenziosa e dalla sua anima antica. Un viaggio a Yazd è un dono che vi farete, un ricordo prezioso tessuto con i fili d’oro del deserto e il blu cobalto del suo cielo.

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