Cracovia è la destinazione che salva i gruppi in disaccordo. Chi vuole vedere qualcosa trova una delle città storiche meglio conservate d’Europa, chi vuole solo staccare trova un quartiere intero di locali aperti fino alle tre, e il conto di fine serata resta sotto quello di un aperitivo a Milano. Aggiungi che si gira tutto a piedi e che i voli diretti dall’Italia costano poco, e capisci perché nei fine settimana il centro è pieno di comitive.
Questa guida è pensata per un gruppo di quattro o cinque persone con due o tre giorni a disposizione. Se cerchi invece le informazioni generali sulla città, trovi tutto nella nostra guida pratica per visitare Cracovia.
Kazimierz, il quartiere dove finisce ogni serata
L’ex quartiere ebraico è il motivo per cui Cracovia funziona con gli amici. Nel giro di trecento metri, intorno a plac Nowy, si concentrano decine di locali ricavati in cortili, ex officine e case popolari: divani scompagnati, luci basse, prezzi da studenti. L’Alchemia è quello che tutti citano per primo, con le candele e i mobili di recupero, ma la logica del quartiere è un’altra: si entra, si beve qualcosa, si esce e si prova quello dopo.
Al centro della piazza c’è la Okrąglak, la rotonda che di giorno è un mercato e di notte diventa una fila di chioschi che sfornano zapiekanki, mezze baguette gratinate con funghi e formaggio che costano meno di cinque euro e reggono qualsiasi ora. È il punto di ritrovo naturale quando il gruppo si sparpaglia.
Se volete provare qualcosa di più locale delle birre, i vodka bar tradizionali servono degustazioni con shot aromatizzati, sottaceti e pane nero. Costano pochi euro e funzionano meglio a inizio serata che a fine.
Cosa vedere di giorno senza sprecare il weekend
Il centro sta dentro il Planty, l’anello verde che ha preso il posto delle mura: qualunque cosa vogliate vedere è nel raggio di venti minuti a piedi. La Rynek Główny è la piazza medievale più grande d’Europa, con il mercato dei tessuti al centro e la basilica di Santa Maria da cui ogni ora esce la stessa breve melodia di tromba, interrotta a metà per tradizione. Sopra la città sta il Wawel, con il castello e la cattedrale dei re polacchi.
Nei dintorni ci sono due escursioni molto diverse fra loro. La miniera di sale di Wieliczka è a mezz’ora, si visita solo con guida e va prenotata: sono chilometri di gallerie con cappelle scavate nel sale, e funziona benissimo anche con un gruppo che la sera prima ha fatto tardi. Auschwitz-Birkenau è a un’ora e mezza: l’ingresso è gratuito ma serve prenotare con largo anticipo. Se decidete di andarci, dedicategli una giornata intera e non incastratelo fra un locale e l’altro: non è una tappa turistica come le altre.
Quanto costa davvero un weekend
I numeri, per un gruppo che dorme insieme e mangia dove mangiano i polacchi:
- birra media in un locale di Kazimierz: 3-4 euro
- zapiekanka a plac Nowy: 4-5 euro
- pranzo con pierogi in una bar mleczny, le mense storiche: 7-10 euro
- cena completa in ristorante: 15-20 euro
- posto in ostello: 15-25 euro a notte
- appartamento in centro per quattro: 25-40 euro a testa
Con volo compreso, un weekend lungo sta sotto i trecento euro a persona senza rinunciare a niente. È il motivo per cui la città è diventata una delle mete preferite per gli addii al celibato britannici: se cercate tranquillità, evitate le vie intorno alla piazza principale il venerdì sera e restate a Kazimierz.
Dormire in gruppo: appartamento o ostello
Per un gruppo l’appartamento conviene quasi sempre, e la zona giusta è Kazimierz o il bordo del centro storico: si torna a piedi. Gli ostelli di Cracovia sono di buon livello e molti hanno camere private da quattro, che costano quanto un appartamento ma includono la colazione. Quello che conviene evitare è dividersi fra due strutture lontane: il taxi notturno costa poco, ma il gruppo si sfalda.
Come arrivare e come muoversi
L’aeroporto Kraków-Balice è a una quindicina di chilometri dal centro. Il treno collega l’aeroporto alla stazione centrale in venti minuti e costa pochi zloty; in alternativa ci sono le linee di autobus urbane. Una volta arrivati, i mezzi servono solo per Wieliczka o per l’aeroporto: tutto il resto si fa a piedi.
Un dettaglio pratico che salva serate: in Polonia si paga con la carta ovunque, anche i chioschi. Prelevare contanti agli sportelli automatici degli aeroporti conviene poco per via delle commissioni di conversione.
Quando andare
Da maggio a settembre il clima è quello giusto e i cortili di Kazimierz hanno i tavoli fuori. Dicembre vale per i mercatini in Rynek Główny, ma mettete in conto il freddo vero: a gennaio e febbraio si scende sotto zero senza difficoltà e le giornate sono corte. Se il gruppo è numeroso, prenotate l’alloggio con un mese di anticipo: nei fine settimana il centro si riempie.


