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Siena: cosa vedere tra arte, storia e sapori unici

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Indice

Un Tuffo nel Medioevo: Il Fascino Intramontabile di Siena

Immaginate di chiudere gli occhi e riaprirli in un’altra epoca. Un’epoca di torri merlate, vicoli stretti che si aprono su piazze maestose e un’atmosfera sospesa nel tempo. Questa non è una fantasia, è la sensazione che si prova arrivando a Siena. Gioiello della Toscana e patrimonio UNESCO, questa città non è solo un museo a cielo aperto, ma un luogo vivo, pulsante, dove la storia si respira a ogni angolo e, soprattutto, si assapora a ogni boccone. Siena è una destinazione che conquista il viaggiatore non solo con la sua bellezza architettonica, ma con la sua anima autentica, un’anima fatta di tradizioni secolari e di una cultura enogastronomica che è parte integrante della sua identità. Preparatevi a un viaggio che delizierà i vostri occhi e il vostro palato, alla scoperta di cosa vedere a Siena, un luogo dove arte e sapore si fondono in un’esperienza indimenticabile.

Il Cuore Pulsante della Città: Piazza del Campo

Ogni racconto su Siena non può che iniziare da qui, da Piazza del Campo. Dimenticate le piazze squadrate e convenzionali; il “Campo”, come lo chiamano i senesi, è un capolavoro di urbanistica medievale, un anfiteatro di mattoni rossi a forma di conchiglia, inclinato verso il basso. È il salotto della città, il luogo dove si svolge la vita pubblica e, due volte l’anno, il celebre Palio. Sedetevi su uno dei bordi di pietra e ammirate la sua perfezione: i nove spicchi della pavimentazione rappresentano il Governo dei Nove che guidò Siena nel suo periodo di massimo splendore. Dominano la scena il maestoso Palazzo Pubblico, sede del governo cittadino da secoli, e l’elegante Torre del Mangia, che con i suoi 87 metri offre una vista mozzafiato sulla città e sulla campagna circostante. Salire i suoi oltre 400 gradini è una fatica ripagata da un panorama che lascia senza fiato. Al centro della piazza, la Fonte Gaia di Jacopo della Quercia (qui in copia, l’originale è conservato nel complesso di Santa Maria della Scala) aggiunge un tocco di grazia. Godersi un caffè o un aperitivo in uno dei locali che si affacciano sulla piazza è un’esperienza iconica, ma per un pasto autentico, il consiglio è di avventurarsi nei vicoli adiacenti, dove si nascondono osterie più intime e genuine.

Un Capolavoro Gotico: Il Duomo di Siena e il suo Complesso

A pochi passi da Piazza del Campo, un’altra meraviglia vi attende: il Duomo di Siena, o Cattedrale di Santa Maria Assunta. La sua facciata, un tripudio di marmi bianchi, verdi e rossi, statue e mosaici, è solo l’antipasto di ciò che troverete all’interno. L’interno è un’esplosione di arte e bellezza, con le caratteristiche fasce di marmo bianco e nero (i colori dello stemma di Siena) che creano un effetto visivo potente. Ma il vero tesoro è letteralmente sotto i vostri piedi: un pavimento a commesso marmoreo unico al mondo, con 56 scene intarsiate realizzate da grandi artisti nel corso dei secoli. Per proteggerlo, viene scoperto completamente solo in alcuni periodi dell’anno. Non perdete la Libreria Piccolomini, affrescata dal Pinturicchio con scene della vita di Papa Pio II, un vero e proprio scrigno di colori vividi. Il complesso del Duomo non finisce qui. Visitate il Battistero di San Giovanni, con il suo magnifico fonte battesimale, e il Museo dell’Opera, dove potrete ammirare la maestosa Vetrata di Duccio di Buoninsegna e le statue originali della facciata. Infine, salite sul “Facciatone”, ciò che resta del progetto mai completato di un Duomo ancora più grande: da qui la vista sulla cattedrale e su Piazza del Campo è semplicemente spettacolare. Dopo una visita così intensa, concedetevi una pausa in una delle pasticcerie storiche del centro per assaggiare un ricciarello o una fetta di panforte, dolci che raccontano la storia speziata della città.

L’Anima di Siena: Le Contrade e la Passione del Palio

Per capire veramente Siena, bisogna comprendere l’importanza delle Contrade. La città è divisa in 17 quartieri, le Contrade appunto, ognuna con il proprio nome (Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta…), il proprio stemma, la propria chiesa e la propria sede. Essere contradaiolo è un’appartenenza che si vive dalla nascita alla morte, un legame sociale fortissimo che culmina nella corsa del Palio del 2 luglio e del 16 agosto. Ma le Contrade sono vive tutto l’anno. Passeggiando per la città, imparate a riconoscere i loro confini guardando le bandiere e le targhe sui muri. Ogni Contrada ha una sua fontana, spesso un’opera d’arte che rappresenta l’animale simbolo. Tuffarsi in questa atmosfera è un’esperienza unica. Sebbene le cene di contrada siano eventi per lo più privati, il loro spirito si riflette nelle osterie locali. Spesso, una trattoria è il punto di ritrovo preferito degli abitanti di una specifica contrada, un luogo dove assaporare non solo i piatti della tradizione, ma anche l’autentica socialità senese.

Siena da Gustare: Un Viaggio tra i Sapori Toscani

Siena è una delle capitali del gusto toscano. La sua cucina è robusta, genuina, legata alla terra e alle tradizioni contadine. Un viaggio qui non è completo senza un’immersione totale nei suoi sapori. Lasciatevi guidare dai profumi che escono dalle cucine delle trattorie e scoprite un mondo di delizie.

Primi Piatti della Tradizione

Il re indiscusso della pasta senese sono i pici. Si tratta di spaghettoni spessi, fatti a mano solo con acqua e farina, la cui consistenza porosa cattura ogni tipo di sugo. Provateli nella versione classica “all’aglione”, con un sugo semplice ma saporitissimo di pomodoro e aglio, oppure con un robusto ragù di cinghiale o di Cinta Senese. In alternativa, specialmente nei mesi più freddi, assaggiate la Ribollita o la Pappa al Pomodoro, zuppe contadine a base di pane raffermo e verdure che scaldano il cuore e l’anima.

Secondi di Terra e Salumi Pregiati

La vera protagonista dei secondi piatti è la Cinta Senese DOP, un’antica razza suina dal caratteristico mantello scuro con una fascia bianca. Le sue carni sono incredibilmente saporite e danno vita a salumi eccezionali come il prosciutto, il salame, la finocchiona e il capocollo. Un tagliere di salumi e pecorini locali, accompagnato da un bicchiere di Chianti Colli Senesi, è l’antipasto o la merenda perfetta. Per un secondo sostanzioso, cercate il cinghiale in umido o la classica bistecca alla fiorentina, che anche qui viene preparata con maestria.

I Dolci che Hanno Fatto la Storia

La tradizione dolciaria di Siena è antichissima e legata al commercio delle spezie lungo la Via Francigena. Il Panforte è il simbolo della città: un dolce denso e speziato a base di mandorle, frutta candita, miele e una miscela segreta di spezie. I Ricciarelli sono invece dei biscotti morbidissimi a base di mandorle, zucchero e albume, dalla caratteristica forma a losanga e ricoperti di zucchero a velo. Infine, i Cantucci, i celebri biscotti secchi alle mandorle, da gustare rigorosamente inzuppati nel Vin Santo a fine pasto. Questi dolci non sono solo un souvenir, ma un pezzo di storia da assaporare.

Itinerario Consigliato: Scoprire Siena Giorno per Giorno

Organizzare una visita a Siena è semplice, poiché il suo centro storico è compatto e si esplora magnificamente a piedi. Ecco qualche spunto per godervi la città a seconda del tempo a disposizione.

Un Giorno a Siena: L’Essenziale

Se avete solo un giorno, concentratevi sul cuore della città. Iniziate la mattinata in Piazza del Campo, assorbendone l’atmosfera unica. Visitate il Palazzo Pubblico e, se ve la sentite, salite sulla Torre del Mangia per una vista indimenticabile. Per pranzo, scegliete un’osteria in uno dei vicoli laterali per assaggiare un piatto di pici. Dedicate il pomeriggio al magnifico Complesso del Duomo, esplorando la Cattedrale, la Libreria Piccolomini e il Museo dell’Opera. Concludete la giornata con una passeggiata lungo Via di Città, una delle strade più eleganti, magari fermandovi per un aperitivo prima di ripartire.

Due Giorni: Approfondire l’Arte e la Cultura

Con un secondo giorno, potete esplorare con più calma. Dopo aver seguito l’itinerario del primo giorno, dedicate la seconda mattinata a perdervi tra i vicoli delle Contrade, cercando le loro fontane e i loro simboli. Visitate il complesso museale di Santa Maria della Scala, un ex ospedale per pellegrini situato di fronte al Duomo, che oggi ospita mostre e collezioni d’arte. Nel pomeriggio, potreste visitare la Pinacoteca Nazionale, che custodisce capolavori della scuola pittorica senese, oppure la Basilica di San Domenico, dove è conservata la reliquia della testa di Santa Caterina da Siena. Per cena, cercate una trattoria in un quartiere meno turistico per un’esperienza ancora più autentica.

Tre Giorni: Vivere la Città e i suoi Dintorni

Il terzo giorno vi permette di assaporare Siena con un ritmo più rilassato. La mattina, se è mercoledì, non perdete il grande mercato settimanale vicino alla Fortezza Medicea. In alternativa, visitate la casa-santuario di Santa Caterina, un luogo suggestivo nel cuore della Contrada dell’Oca. Nel pomeriggio, potreste regalarvi un’esperienza diversa, come una breve lezione di cucina toscana, oppure organizzare una gita fuori porta. I dintorni di Siena sono meravigliosi: potreste visitare un’azienda vinicola nel Chianti per una degustazione o raggiungere borghi incantevoli come Monteriggioni o San Gimignano.

Consigli Pratici per il Tuo Viaggio a Siena

Per vivere al meglio la vostra esperienza senese, ecco alcuni consigli utili che vi aiuteranno a pianificare il viaggio.

Quando Andare

La primavera (aprile-giugno) e l’autunno (settembre-ottobre) sono i periodi migliori. Le temperature sono miti, le giornate piacevoli e la folla è meno intensa rispetto all’estate. L’estate è molto calda e affollata, specialmente nei giorni del Palio, quando la città è in fermento (e i prezzi salgono). L’inverno è tranquillo e può avere un fascino malinconico, ideale per chi cerca un’atmosfera più intima.

Come Muoversi

Il centro storico di Siena è una Zona a Traffico Limitato (ZTL). L’errore più comune è tentare di entrare in auto. Il consiglio è di lasciare l’auto in uno dei parcheggi a pagamento situati fuori dalle mura (come il Parcheggio Stadio-Fortezza o il Parcheggio della Stazione) e proseguire a piedi. La città è collinare, ma ci sono diverse scale mobili che aiutano a superare i dislivelli più impegnativi, come quella che collega il parcheggio della Stazione al centro. Una volta in centro, il modo migliore per esplorare è camminare.

Alternative in Caso di Pioggia

Siena offre molte opzioni anche in caso di maltempo. Potete dedicare la giornata a uno dei suoi magnifici musei: il Museo Civico all’interno del Palazzo Pubblico, il complesso di Santa Maria della Scala o la Pinacoteca Nazionale. In alternativa, potete rifugiarvi in un’enoteca storica per una degustazione di vini locali, oppure regalarvi un lungo e memorabile pranzo in una trattoria tipica, assaporando con calma tutte le specialità senesi.

Errori da Evitare

Oltre a non tentare di entrare in centro in auto, evitate di mangiare nei ristoranti più turistici con menù fotografici in Piazza del Campo; i tesori culinari si nascondono altrove. Non sottovalutate le salite e le discese: indossate scarpe comode. Infine, un consiglio culturale: il Palio e le Contrade sono una cosa serissima per i senesi. Mostrate sempre rispetto, evitate commenti superficiali e non trattate le bandiere e i simboli delle contrade come semplici elementi di folklore.

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