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Cosa fare a Khartoum: avventura tra i due Nili

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Indice

Khartoum: il cuore pulsante del Sudan alla confluenza dei due Nili

Dimenticate le capitali patinate e le mete turistiche affollate. Un viaggio a Khartoum è un’immersione totale in un’Africa autentica, polverosa e piena di un’energia indomabile. Questa non è una città per tutti, ma per il viaggiatore che cerca l’avventura vera, quella che si annida nei mercati caotici, nelle storie millenarie e nell’incredibile incontro di due fiumi leggendari. Khartoum è un’esperienza che scuote, che sfida le percezioni e che regala ricordi indelebili. Prima di pianificare qualsiasi viaggio, è fondamentale e obbligatorio consultare il sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina per le ultime informazioni sulla sicurezza nel paese, data la complessa situazione geopolitica.

La città sorge in un punto geografico quasi mitologico: la confluenza del Nilo Blu e del Nilo Bianco. Questo non è solo un dettaglio su una mappa, ma l’anima stessa di Khartoum. Qui, le acque limacciose e cariche di sedimenti del Nilo Blu, proveniente dagli altopiani etiopi, si fondono con quelle più chiare e placide del Nilo Bianco, che ha viaggiato fin dalla regione dei Grandi Laghi. Il risultato è un unico, immenso fiume che inizia il suo lungo cammino verso l’Egitto e il Mediterraneo. Assistere a questo spettacolo è il primo, imprescindibile passo per comprendere la città.

L’incontro dei due Nili: un’esperienza da vivere

Il modo migliore per vivere questo momento è noleggiare una piccola barca a motore con un barcaiolo locale lungo le rive del Nilo. L’escursione, che dura circa un’ora, vi porterà esattamente nel punto in cui i due fiumi si toccano. Vedrete una linea quasi netta separare i due colori dell’acqua, un confine liquido che lentamente si mescola. È un momento di una potenza simbolica incredibile. Il consiglio è di andarci nel tardo pomeriggio, quando la luce dorata del sole calante rende i colori ancora più intensi e l’aria più fresca. È un’esperienza che va oltre la semplice visita turistica; è un contatto diretto con la forza della natura che ha dato vita a intere civiltà.

Il caos vibrante del Souq di Omdurman

Per un’iniezione di vita locale e un’avventura sensoriale, non c’è niente di meglio del Souq di Omdurman, la città gemella di Khartoum, situata sulla sponda occidentale del Nilo. Questo non è un mercato turistico, ma il cuore commerciale pulsante della regione. Preparatevi a perdervi in un labirinto di vicoli stretti dove l’aria è densa del profumo di spezie esotiche, del cuoio lavorato a mano e del caffè tostato. Le botteghe traboccano di merci di ogni tipo: abiti colorati, gioielli in argento finemente lavorati, cesti intrecciati, datteri, incenso e manufatti in avorio vegetale. L’avventura qui sta nel lasciarsi andare, nel contrattare con i venditori sorridenti, nell’osservare gli artigiani al lavoro e nell’assaggiare qualche prelibatezza locale. È un luogo dove la fotografia deve essere rispettosa; chiedete sempre il permesso prima di scattare un ritratto. Il souq è un organismo vivente, caotico e affascinante, un’esperienza che vi catapulterà nel cuore della cultura sudanese.

Un tuffo nella storia: il Museo Nazionale del Sudan

Khartoum è la porta d’accesso a una storia antica e gloriosa, quella delle civiltà nubiane e dei Regni di Kush. Il Museo Nazionale del Sudan è una tappa obbligatoria per chiunque voglia comprendere la profondità storica di questa terra. Sebbene possa apparire modesto dall’esterno, al suo interno custodisce tesori di valore inestimabile. La collezione spazia dalla preistoria fino al periodo islamico, ma il suo fiore all’occhiello sono i reperti nubiani. La parte più spettacolare è senza dubbio la sezione dedicata ai templi salvati dalle acque del Lago Nasser dopo la costruzione della diga di Assuan. Potrete camminare all’interno dei templi di Buhen e Semna, ricostruiti pezzo per pezzo in un grande padiglione. Ammirare questi monumenti millenari, trasportati qui per salvarli dall’oblio, è un’emozione profonda e un vero viaggio nel tempo. È un’alternativa perfetta per le ore più calde della giornata.

La danza mistica dei Dervisci Rotanti

Ogni venerdì pomeriggio, poco prima del tramonto, nei pressi del cimitero di Hamed al-Nil a Omdurman, si svolge un rito spirituale di una potenza travolgente: la cerimonia dei Dervisci Rotanti della confraternita Sufi. Non si tratta di uno spettacolo per turisti, ma di un autentico rito religioso, noto come Zikr. Centinaia di fedeli si radunano in cerchio, cantando e pregando, mentre i dervisci, vestiti con abiti colorati, iniziano a danzare e a roteare su se stessi in uno stato di trance mistica per avvicinarsi a Dio. L’atmosfera è carica di energia, i canti sono ipnotici e l’esperienza è incredibilmente intensa. Per il viaggiatore avventuroso, assistere a questo rito è un privilegio e un’opportunità unica per entrare in contatto con la spiritualità profonda del Sudan. È fondamentale mantenere un comportamento rispettoso, vestirsi in modo consono e rimanere ai margini del cerchio, osservando senza intralciare.

Avventure fuori porta: le Piramidi di Meroe

Nessun viaggio avventuroso in Sudan sarebbe completo senza un’escursione alle Piramidi di Meroe. Situate a circa 200 chilometri a nord-est di Khartoum, queste piramidi sono diverse da quelle egiziane: più piccole, più ripide e incredibilmente suggestive. Vederle spuntare dalla sabbia dorata del deserto è un’immagine che non si dimentica. Il sito, patrimonio dell’UNESCO, era la necropoli dei re e delle regine del Regno di Kush. A differenza di Giza, qui è possibile esplorare il sito in una solitudine quasi totale, sentendosi come veri esploratori. L’ideale è partire da Khartoum al mattino presto con un fuoristrada e una guida locale, per arrivare a Meroe nel pomeriggio e godersi il tramonto, quando la luce del sole tinge le piramidi di rosso e arancione. Passare una notte in un campo tendato nel deserto vicino al sito è il coronamento di un’avventura memorabile, sotto un cielo stellato di una purezza sconvolgente.

Consigli pratici per l’avventura a Khartoum

Quando andare e cosa mettere in valigia

Il clima a Khartoum è desertico e torrido per gran parte dell’anno. Il periodo migliore per una visita va da ottobre a marzo, quando le temperature sono più miti e sopportabili, oscillando tra i 25 e i 35 gradi di giorno. Da aprile a giugno il caldo diventa estremo, superando facilmente i 45 gradi. I mesi di luglio e agosto possono vedere qualche rara ma intensa pioggia. In valigia sono indispensabili abiti leggeri e traspiranti in cotone o lino, che coprano braccia e gambe per rispetto della cultura locale e per proteggersi dal sole. Non dimenticate un cappello a tesa larga, occhiali da sole, una crema solare ad alta protezione e un foulard o una sciarpa leggera, utilissima per proteggersi dalla polvere e per coprire il capo se necessario.

Come muoversi in città

Muoversi a Khartoum è parte dell’avventura. I mezzi più comuni ed economici sono i raksha, i colorati tuk-tuk a tre ruote che sfrecciano ovunque, perfetti per brevi tragitti. Per distanze maggiori, ci sono i minibus locali, spesso affollati ma molto autentici. I taxi sono disponibili, ma è fondamentale contrattare il prezzo prima di salire a bordo. Per le escursioni fuori città, come quella a Meroe, è essenziale noleggiare un veicolo 4×4 con un autista esperto che conosca bene le strade e il deserto. La guida autonoma è fortemente sconsigliata.

Budget di viaggio e gestione del denaro

Il Sudan è una destinazione relativamente economica per un viaggiatore avventuroso. Il costo della vita è basso, ma le escursioni organizzate, specialmente quelle nel deserto, possono rappresentare una spesa significativa. Un budget giornaliero può variare molto, ma si può considerare una media di 40-60 euro al giorno per alloggio, cibo e trasporti locali. È cruciale sapere che le carte di credito internazionali e i bancomat non funzionano. È necessario portare con sé contanti (dollari americani o euro in banconote di grosso taglio e in perfette condizioni) da cambiare in valuta locale (la Lira Sudanese) una volta arrivati. Fatelo in uffici di cambio autorizzati o banche.

Errori da evitare assolutamente

Per vivere un’esperienza serena, è importante evitare alcuni errori. Fotografare persone, soprattutto donne, senza aver chiesto un cortese permesso è considerato molto offensivo. È anche severamente vietato fotografare edifici governativi, installazioni militari, ponti e aeroporti. Sottovalutare il caldo e la disidratazione è un altro grave errore: bevete costantemente acqua, anche quando non sentite la sete. Infine, ignorare le usanze locali: vestitevi in modo modesto, evitate manifestazioni d’affetto in pubblico e usate la mano destra per mangiare o porgere oggetti. Un atteggiamento umile e rispettoso vi aprirà molte porte.

Cosa fare se piove o c’è una tempesta di sabbia

A Khartoum le piogge sono rare, ma durante l’estate possono verificarsi brevi e intensi acquazzoni. Più comuni sono le tempeste di sabbia, note come haboob, che possono oscurare il cielo in pochi minuti. In questi casi, l’avventura si sposta al coperto. È l’occasione perfetta per una visita approfondita al Museo Nazionale o per esplorare l’Ethnographic Museum, che offre uno spaccato interessante sulle diverse tribù del Sudan. Un’altra ottima alternativa è rifugiarsi in una delle tante case del tè (chai house), sorseggiare un tè speziato o un caffè forte alla sudanese (jabana) e osservare la vita che scorre al riparo, scambiando magari qualche parola con la gente del posto.

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