Spalato è la base logistica migliore della Dalmazia. Un gruppo ci arriva in volo o in traghetto da Ancona, dorme dentro un palazzo romano abitato da millesettecento anni e da lì raggiunge in giornata isole che altrove richiederebbero un viaggio a parte. È il tipo di posto dove il programma si decide la mattina guardando gli orari dei traghetti.
Se cercate una panoramica generale, trovate la nostra guida su cosa fare a Spalato.
Dentro il palazzo di Diocleziano
La cosa da capire prima di arrivare è che il palazzo di Diocleziano non è un monumento con la biglietteria: è il centro storico. L’imperatore se lo fece costruire come residenza per la vecchiaia intorno al 300 d.C., e nei secoli la gente ci si è trasferita dentro. Oggi fra quelle mura ci sono case, negozi, appartamenti in affitto e bar con i tavolini appoggiati alle colonne romane.
Il Peristilio è la corte centrale, dove la sera si sta seduti sui gradini ad ascoltare musica. La cattedrale di San Doimo era il mausoleo dell’imperatore, ed è una delle poche chiese ricavate da una tomba pagana: si può salire sul campanile, ma la scala è stretta e ripida. I sotterranei, usati come magazzini per secoli, oggi ospitano bancarelle e danno l’idea esatta di come fosse fatto il piano terra originale.
Le isole raggiungibili in giornata
Dal porto, che è a duecento metri dal centro, partono traghetti e catamarani per le isole. Le tre che si fanno in giornata:
- Brač, con la lingua di ghiaia di Zlatni Rat a Bol, quella che cambia forma con le correnti. Un’ora di traghetto più il trasferimento via terra.
- Hvar, la più mondana: il paese ha una piazza veneziana, una fortezza sopra e i locali che hanno reso l’isola famosa. Con il catamarano si arriva in un’ora.
- Vis, la più lontana e la più intatta, chiusa ai turisti stranieri fino al 1989 perché base militare.
In alta stagione i posti finiscono: comprate i biglietti online il giorno prima, soprattutto per il ritorno serale. E se qualcuno del gruppo pensa di portare l’auto sull’isola in agosto, mettete in conto ore di fila all’imbarco.
Dove si esce la sera
La Riva, la passeggiata sul porto, è dove si comincia: bar uno dietro l’altro, tavolini all’aperto e il passeggio serale. I locali più belli però sono dentro le mura, ricavati in cortili e vicoli che d’estate restano freschi.
Chi cerca la notte vera prende il catamarano per Hvar: è lì che si è spostata la movida dalmata, con i club sul mare e i prezzi che se ne accorgono. Se lo fate, informatevi sull’ultimo rientro o mettete in conto di dormire sull’isola.
In città, la spiaggia di Bačvice è a piedi dal centro ed è l’unica di sabbia: acqua bassa per decine di metri, e i locali del posto che giocano a picigin, una specie di pallamano in acqua bassa nata proprio lì.
Quanto costa, e perché agosto cambia tutto
La Croazia ha adottato l’euro nel 2023, quindi niente cambio valuta. I prezzi medi:
- birra sulla Riva: 3,50-5 euro
- pranzo in una konoba, la trattoria dalmata: 15-20 euro
- traghetto andata e ritorno per Brač o Hvar: 10-25 euro a persona
- appartamento per quattro in centro: 25-40 euro a testa in giugno, 50-80 in agosto
La differenza fra giugno e agosto non è una sfumatura: gli alloggi raddoppiano, i traghetti si riempiono e il centro storico diventa difficile da attraversare. Il mare a giugno è già oltre i venti gradi e a settembre è più caldo che a inizio estate.
Come arrivare
Ci sono voli diretti dall’Italia sull’aeroporto di Spalato, che sta a Kaštela, una ventina di chilometri dal centro, collegato da autobus di linea. L’alternativa che conviene ai gruppi che vogliono l’auto è il traghetto notturno da Ancona: si parte la sera, si dorme a bordo e si arriva la mattina in porto, che è già in centro.
Una volta lì, l’auto è più un problema che un vantaggio: dentro le mura non si circola e i parcheggi in centro sono cari. Meglio noleggiarla solo per il giorno in cui volete girare l’entroterra o scendere verso Makarska.
Quando andare
Giugno e settembre sono i mesi giusti: mare caldo, prezzi umani, isole vivibili. Luglio e agosto vanno bene solo se il gruppo accetta folla e costi alti. Da maggio a ottobre i collegamenti con le isole sono frequenti; fuori stagione si riducono parecchio e alcune rotte spariscono del tutto.

