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Epifania 2027: dove andare e cosa fare dal 2 al 6 gennaio

Pubblicato il 4 minuti di letturaA cura della redazione di Ci Sono Stato

Falò dell'Epifania in un campo d'inverno all'imbrunire, con le persone in cerchio a guardare le fiamme

Nel 2027 l’Epifania cade di mercoledì 6 gennaio, e per molti è la coda delle vacanze di Natale più che un ponte a sé. Le scuole riaprono quasi ovunque giovedì 7, in Sicilia venerdì 8, quindi chi viaggia con i bambini ha tempo fino al 6. Chi lavora e vuole staccare deve fare due conti: con lunedì 4 e martedì 5 di ferie si va da sabato 2 a mercoledì 6, cinque giorni di fila.

In questa guida 5 parti
  1. Il rientro del 6 gennaio
  2. Mercatini: l’Epifania è l’ultimo giorno, ma solo in Italia
  3. Le feste che esistono solo il 5 e il 6 gennaio
  4. Montagna: dopo la Befana si risparmia
  5. Prenotare per l’Epifania

Sono giorni con un carattere tutto loro: le ultime luci di Natale, feste che esistono solo la vigilia e il giorno della Befana, e un rientro di massa che conviene conoscere prima di prenotare. Se invece state ancora decidendo dove passare la notte del 31, c’è la nostra guida al Capodanno 2027. Qui prima le cose da sapere, poi dove andare.

Il rientro del 6 gennaio

Il 6 gennaio non finisce un ponte: finiscono le vacanze di Natale di tutta Italia, e le famiglie con figli a scuola rientrano entro la sera. È uno dei giorni di rientro più pesanti dell’inverno, con le strade di ritorno dalla montagna in coda dal primo pomeriggio e i treni e i voli del pomeriggio pieni e più cari.

Ci sono due modi per evitarlo. Se avete bambini, rientrate martedì 5 o la mattina presto del 6, e la Befana festeggiatela a casa. Se non li avete, fate il contrario: restate e tornate giovedì 7 o nel fine settimana, quando le strade sono libere e in montagna le tariffe sono già scese.

Mercatini: l’Epifania è l’ultimo giorno, ma solo in Italia

Chi pensa di recuperare i mercatini dopo Natale deve guardare la mappa. In Germania smontano la vigilia di Natale, e in Austria la maggior parte chiude fra il 23 e il 26 dicembre: a Innsbruck resta aperto solo quello di Maria-Theresien-Straße. In Alto Adige e in Trentino, invece, i grandi mercatini restano aperti fino al 6 gennaio: Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico, Vipiteno, Trento e Levico.

Dopo Capodanno sono quindi gli unici grandi mercatini ancora in piedi. Date e orari, verificati sui siti ufficiali, sono nella nostra guida ai mercatini di Natale 2026.

Le feste che esistono solo il 5 e il 6 gennaio

I falò. In Veneto e in Friuli, fra la vigilia e la sera dell’Epifania, si accendono grandi fuochi per bruciare l’anno vecchio: si chiamano panevin in Veneto e pignarûl in Friuli. Il più famoso è il Pignarûl Grant di Tarcento, in provincia di Udine, acceso la sera del 6 gennaio sul colle di Coia, con la fiaccolata e i fuochi d’artificio. Si fa dal 1928, e la tradizione vuole che la direzione del fumo dica come andrà l’anno.

La Regata delle Befane a Venezia. La mattina del 6 gennaio, sul Canal Grande, vogatori con più di cinquant’anni vestiti da Befana gareggiano sulle mascarete, le barche tradizionali, da San Tomà fino al ponte di Rialto, dove all’arrivo è appesa una calza gigante. La organizza dal 1979 la Reale Società Canottieri Bucintoro, e di solito si parte alle 9:30: per vederla bene bisogna essere sulle rive vicino a Rialto con anticipo. Per il resto della giornata c’è la nostra guida su cosa vedere a Venezia.

Urbania, la città della Befana. Nelle Marche, in provincia di Pesaro e Urbino, Urbania organizza ogni anno nei giorni che precedono l’Epifania la Festa nazionale della Befana, con la Casa della Befana, l’ufficio postale dove i bambini imbucano le letterine e la Befana che scende dal campanile. È la meta più adatta se viaggiate con bambini piccoli.

Il Corteo dei Magi a Milano. Il 6 gennaio un corteo in costume parte da piazza del Duomo, scende per via Torino fino alle colonne di San Lorenzo e arriva alla basilica di Sant’Eustorgio, che custodisce parte delle reliquie dei Magi. È documentato dal 1336 ed è una delle tradizioni più antiche della città.

Montagna: dopo la Befana si risparmia

Fra Capodanno e l’Epifania la montagna è in piena alta stagione. Per il Dolomiti Superski l’alta stagione 2026/27 va dal 20 dicembre al 9 gennaio, con lo skipass giornaliero per adulti a 89 euro. Dal 10 al 30 gennaio si torna alla tariffa normale di 80 euro, e di solito anche gli alberghi abbassano i prezzi.

Se potete scegliere quando andare, le settimane subito dopo la Befana sono fra le più convenienti dell’inverno: le scuole sono riaperte, le piste sono meno affollate e i prezzi sono più bassi.

Prenotare per l’Epifania

Il minimo di notti. Fra Capodanno e l’Epifania molte strutture in montagna e nelle città dei mercatini vendono solo soggiorni di più notti, o addirittura settimane intere. Se cercate due notti e non trovate niente, non è detto che sia tutto esaurito: provate con un soggiorno più lungo o con una località vicina meno conosciuta.

I programmi ufficiali. Gli orari di regate, falò e cortei si pubblicano di solito a dicembre e possono cambiare da un anno all’altro. I falò all’aperto, poi, dipendono dal meteo. Controllate il programma prima di partire.